
Consolare: una bella parola. L’apostolo Barnaba la porta scritta nel nome: Bar n?bh?’ah, figlio della consolazione. Nella quarta stazione della Via Crucis, Maria si lancia incontro a Gesù: non può fare nulla, se non consolarlo. E suo Figlio ne resta consolato. Dovremmo ricordarcene anche noi, accarezzando, nei momenti di buio, il Cristo sofferente, il viandante della Croce; a suo tempo, sapremo quanta gioia gli avremo procurato con un semplice gesto, con questo infinitesimo dono.

Ottava stazione;
Gesù incontra le donne di Gerusalemme
Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: ‘‘Cadete su di noi!’’, e alle colline: ‘‘Copriteci!’’.
Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Gesù consola le donne che piangono al suo seguito verso il Colgota,ma allo stesso tempo le ammonisce:
Sa che grande sarà la sofferenza a cui i figli di Gerusalemme, l’umanità tutta,va incontro dopo il rifiuto della Salvezza…
Abbracciare quel legno sarà per noi stessi una grande consolazione;
sarà abbracciare la misericordia!
Il rifiuto di quest’ abbraccio è il peccato contro lo Spirito Santo!…l’unico che non può essere perdonato…
Della Via Crucis per me il momento più straziante è l’incontro di Gesù con la madre. Immagino quanta sofferenza in lei vedere il figlio sanguinante, straziato dalle vergate, dalla violenza della sua gente. E quella di Gesù nel sentire il dolore della mamma.
Ma in quei pochi istanti i loro sguardi devono aver espresso un amore infinito capace di consolare anche la sofferenza più atroce.
Grazie Che bello quando puoi consolare tanto da sentire il Suo sudario su di te! Grazie sempre a te Ernestina
Inviato [email protected] iPhone Ernesta scappaticci @yahoo.it
Consolare…confortare…alleviare uno stato di sofferenza…quante volte in certe occasioni ci sentiamo inadeguati e/o meglio superficiali…non sappiamo cosa dire o cosa fare…condoglianze…reagisci…solo con Lui ti esprimi…guardarsi negli occhi..”venite a me, che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò”…