
Il sentimento, oggi, è sopravvalutato. Se non sento, è un dramma. Madre Teresa ha sperimentato l’aridità per lunghi anni, ma non per questo ha perso la fede. A noi, cinque minuti bastano per scoraggiarci. La chiave è la profondità: non sentire significa non essere in comunione con Gesù? Lui è presente anche quando le cose vanno male. Decisivo non è avere problemi, ma essere nella pace di Cristo, che non viene meno neanche sulla croce.

Caro Fabrizio, mi farebbe piacere che ti ricevessero pure : [email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected] ; [email protected]; [email protected]. Grazie Fausto
Il sentimento è un’emozione relativa, che va e viene, ed oggi la fa da padrone per cui…il legame tra madre e figlio va oltre malgrado…e anche se fosse…Lui non ci abbandona…la pace che Lui ci dà è quella fiamma di Amore che arde e brucia tutte le scorie che si presentano lungo il nostro cammino…questa è la vita di cristiano…ma veramente seguiamo Cristo?
È decisivo tendere sempre ad essere come lui! Grazie Ernestina
Inviato da iPad
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“Se in me non si sviluppa un’affettività che sa cogliere nel dolore, nelle umiliazioni tutte ed in ogni altra contrarietà, un’occasione d’amore con Cristo e in Cristo e non gioisco interiormente di patire con Cristo in quella determinata situazione affliggente che sto vivendo, non potrò mai comprendere il sogno del Padre su di me”
Da un testo sul discernimento ignaziano