Saldi di fine stagione


Espiare è una parola che non piace, soprattutto oggi, che una fede all’acqua di rose fa passare tutto e sorvola su tutto. C’è una sorta di euforia buonista che non vede più il peccato, che nega il male, nascondendolo sotto il tappeto di false sicurezze. Ma il peccato rimane, e va espiato. Se lo facciamo sulla terra, aderendo alle sofferenze di Gesù, è ancora più gradito a Dio, essendo un atto libero. In purgatorio sarà un atto necessario. Pensieri simili sembrano affondare in un medioevo morto e sepolto, e invece risplendono nel presente eterno di Dio, dove la verità se la ride delle riviste teologiche à la page.

3 pensieri su “Saldi di fine stagione

  1. pio papi

    il peccato è l’incapacità di amare…amare non come la pensiamo noi ma come ci ha insegnato Lui…distinguersi nella carità…la sofferenza diventa un’offerta e come tale è gradita da ambo le parti…a parole siamo bravi ma nei fatti…miserere..

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  2. ernesta52

    Grazie Non è facile riconoscere i propri peccati, bisogna capire con la fede. Io vivo così il mio cammino. Credo di essere una buona creatura e questo mi conforta nei momenti più difficili. Grazie Ernestina

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  3. N&N

    I grandi mistici ci insegnano la potenza purificatrice. della sofferenza.
    È un discorso che suona duro alle nostre orecchie…in questi casi riaffiora in me il ricordo di don Mario, dell’amore luminoso che irradiava nella sua condizione sofferta, e allora comprendo che il dolore, fecondato dall’amore divino, si trasforma in luce.

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