
È il tu che libera, ma non un tu qualunque: siamo bravi a imprigionarci vicendevolmente con sistemi sottili, a volte subdoli. È necessario Dio. Non a caso il Pater è la preghiera del Tu, ossia dell’amore. Le prime richieste sono tutte in questo senso: tuo nome, tuo regno, tua volontà. Il pane quotidiano, poi, è il nutrimento d’amore che ci occorre; rimettiamo i debiti per amore di Dio; il male da cui domandiamo di venire affrancati è ogni assenza possibile d’amore. Detto così, il Padre nostro è un’altra cosa.

Buongiorno Si detto così fa riflettere e capire che cambierà la vita, se ci riusciremo! Ernestina
Envoyé de mon iPad
>