
Dio è un ricco Signore, con uno splendido palazzo in cima a un monte. Invita gli abitanti della valle a risiedere con Lui, ma essi rifiutano di fare la salita. Il padrone del castello è addolorato: propone di collaborare a coloro che accolgono il progetto, e di chiedere aiuto a quelli già arrivati sulla vetta. Quanti si lasceranno convincere, alla fine?

Forse i più audaci riusciranno a superare l’irta salita,che di certo non e’ costellata di rose e fiori ,e raggiungere il castello,,dove l’Ospite li accoglierà con il premio della salvezza,per il coraggio dimostrato rispondendo all’invito.
…chi vuole venire dietro me,lasci tutto,prenda la Sua Croce e mi segua;……..
Alla luce di certe affermazioni non è che sia proprio così stimolante l’invito a Corte;
però credo proprio che a quel punto, accettare di partecipare al Progetto, porterà i suoi benefici:il premio sarà mille volte più grande di quanto lasciato dietro di se’…
salita…porta stretta…è solo ignoranza…se ci rendiamo conto del banchetto che ci ha preparato già qui…per non parlare di quello che ci ha promesso…se aveste fede come un granello di senapa…crediamo a tante…e non a Colui che ci ha dimostrato in tutti i modi il suo immenso Amore per noi…
in genere, sopra ogni vetta c’è una croce. quella croce spesso la si può raggiungere camminando per sentieri solitari, oppure con i mezzi di trasporto che la montagna ti offre, ganci verso il Cielo, perché il Signore, sì, imprevedibile com’è, ti fa trovare sulla strada bella gente che ti accompagna, che ti insegna, perché dall’Alto tutto è più chiaro.