Il gioco del desiderio, con Gesù, è importante. A volte si nasconde, diventa irraggiungibile. È come tra due amanti improvvisamente separati: la lontananza accresce l’esigenza d’incontrarsi di nuovo, di abbracciarsi.
6 pensieri su “La lontananza”
pio papi
” Sul mio letto durante la notte, ho cercato colui che il mio cuore ama; ho cercato, ma non l’ho trovato…Ho chiesto loro: Avete visto colui che il mio cuore ama?…. Le avevo appena oltrepassate, quando trovai colui che il mio cuore ama. L’ho stretto saldamente e non intendo lasciarlo finché non l’avrò condotto in casa di mia madre e nella camera di colei che mi ha concepito…
Questo gioco tra amanti ce lo descrive il Cantico dei Cantici…
e pensare al divorzio è innaturale…
E allora la questione è: siamo innamorati di Gesù? Di quell’Amore che Lui ci ha dimostrato e vuole far rivivere in noi?
La risposta è…ehm, mah, veramente…
i soliti ipocriti!!!
Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.
Pablo Neruda
“Ora mi alzerò e vagherò per la città, nelle strade e nelle piazze, ricercherò colui che la mia anima ama. Lo cercai ma non lo trovai”
Dal Cantico dei Cantici
La grande S. Teresa d’Avila ci dona un prezioso consiglio per i momenti di buio e di solitudine: perseverare nella fede, da ciò dipende tutto.
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” Sul mio letto durante la notte, ho cercato colui che il mio cuore ama; ho cercato, ma non l’ho trovato…Ho chiesto loro: Avete visto colui che il mio cuore ama?…. Le avevo appena oltrepassate, quando trovai colui che il mio cuore ama. L’ho stretto saldamente e non intendo lasciarlo finché non l’avrò condotto in casa di mia madre e nella camera di colei che mi ha concepito…
Questo gioco tra amanti ce lo descrive il Cantico dei Cantici…
e pensare al divorzio è innaturale…
E allora la questione è: siamo innamorati di Gesù? Di quell’Amore che Lui ci ha dimostrato e vuole far rivivere in noi?
La risposta è…ehm, mah, veramente…
i soliti ipocriti!!!
SETE DI TE M’INCALZA
Sete di te m’incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.
Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
Mi segui come gli astri seguono la notte.
Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
Solco per il torbido seme del mio nome.
Esista una terra mia che non copra la tua orma.
Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.
Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.
Come poter non amarti se per questo devo amarti.
Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.
Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.
Sete di te, sete di te, ghirlanda arroce e dolce.
Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.
Gli occhi hanno sete, perchè esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete, perchè esistono i tuoi baci.
L’anima è accesa di queste braccia che ti amano.
Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.
Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.
E in essa si distrugge come l’acqua nel fuoco.
Pablo Neruda
“Ora mi alzerò e vagherò per la città, nelle strade e nelle piazze, ricercherò colui che la mia anima ama. Lo cercai ma non lo trovai”
Dal Cantico dei Cantici
La grande S. Teresa d’Avila ci dona un prezioso consiglio per i momenti di buio e di solitudine: perseverare nella fede, da ciò dipende tutto.
Verita’
Buongiorno La lontananza è davvero dolce se cerchi Lui! Grazie Ernestina
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Grazie Ema della tua bellissima poesia che riassume con dolcezza infinita ciò che ciascuno di noi,forse,ha pensato ma non ha saputo dire!
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