Quale delle due


Chi ha paura di Dio? Di un bambino in una mangiatoia? Di un uomo che offre mani e piedi ai chiodi, disteso su una croce? È così difficile capire che ci ama? Dobbiamo inventarci coincidenze astruse e disconoscere che i doni li fa Lui? Sarebbe più semplice pronunciare la fatidica parola: grazie. Allora saremmo noi stessi, avremmo trovato la nostra identità.

4 pensieri su “Quale delle due

  1. Alfonso

    Desiderare, amare, lodare,glorificare e adorare;per gioire di Cristo ed in CRISTO, e ringraziare!
    È   quanto dovremmo aver appreso  ormai, ma forse ci rendiamo conto che, come nel  titolo di quel film gli esami non finiscono mai…
    È sempre difficile ad un cuore di pietra dire grazie! e ancora di piu’
    se per farlo si dovessero alzare gli occhi verso quel “Legno” !
    Quel gioire in Cristo richiede ‘partecipare’
    ed è lì che si comincia a ‘storcere ‘il naso:
    “C’è da caricarsi il proprio “pezzo” di croce”…
    …be’ ,giriamo lo sguardo altrove…rimaniamo anonimi! …Non si sa mai,…ci dovesse presentare “il conto”!!!

    Rispondi
  2. N&N

    “Diventa ciò che sei!”
    Pindaro

    L’identità profonda è un enigma, una terra sconosciuta, e la vita un viaggio per approdarvi.
    Come dice S. Giovanni Paolo II, è la luce di Cristo che può svelarne il mistero ultimo, più intimo a noi di noi stessi.

    Rispondi
  3. pio papi

    Quando va bene impera la logica del “do ut des”, altrimenti “io”…non abbiamo paura …non crediamo a tanta gratuità…siamo “segnati” da Adamo, Lui è venuto a dimostrarci come non si cade…e noi? Ah ..la fede!!! La troverà quando tornerà? O meglio quando arriverà quel momento?

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *