
Quando ci è impossibile trovare Dio nella preghiera o in Chiesa, lo troviamo negli altri. Abituiamoci a vederlo negli avvenimenti della vita. L’essenziale è sentirsi amati dall’infinito che è Lui: allarghiamo gli orizzonti, e non sarà mai abbastanza.

Appare e scompare,
nella lama di un raggio di luce;
Dall’infinito del Cielo
all’infinito del mare…
E noi,nel mezzo,
nell’infinito AMORE di Quel Creatore;
IL PANTOKRATOR,
Colui che tutto ha nelle proprie mani;
anche il nostro ‘adesso’…
Tutti, analizzandoci, possiamo dire che in certe circostanze Qualcuno ci ha messo le mani. Rimaniamo “toccati” ma non nel profondo, per cui passata la tempesta…tutto torna come prima…siamo sopraffatti dalla logica di questo mondo e forse bussiamo a Lui, in maniera ipocrita solamente quando ne abbiamo bisogno…
E’ vero, lo cerchiamo nel bisogno, dovremmo invece , ogni mattina al risveglio,iniziare la giornata con il ringraziamento a LUI e l’affidamento di ogni attimo della giornata.