Italia

Avrei molte cose da dire
in questa Immacolata:
denunce di inguaribili idiozie,
cecità volontarie, suicidi
di massa per futili motivi.
Fossimo vivi, almeno,
attingessimo alla fonte,
guardassimo giù, fino a specchiarci
come ebeti uccelli, 
imbelli, come facce di governo.
Questo inferno è una tastiera folle,
dove tutti sfidano il destino:
l’unione fa la forza – dicono –
ma cosa, ma va là, malignità
corposa mi urge in questo canto
del cigno dell’Italia, questo scrigno
vuoto, questo immane senso
d’inutilità.

4 pensieri su “Italia

  1. N&N

    Un’elegante amarezza traspare da questi bei versi, ma anche l’amore che spinge a scuotere, a gridare, a sperare, nonostante tutto.

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