
Gesù raccomanda alla Bossis di mettersi alla sua presenza. Deve diventare un’abitudine. Non sono le parole a contare, ma il cuore: Lui prende ogni suo moto come un dono prezioso. Cosa c’è, le dice, di più bello che mettersi nelle sue braccia, le braccia di Uno tanto grande che si china con amore infinito sulla sua piccola creatura? Lasciamoci convincere, prendiamo anche noi quest’abitudine.

Le nostre abitudini sono altre…se non prendiamo il cappuccino…la giornata non inizia…attenzione poi che non diventino routine, cioè, nemmeno ci accorgiamo, ci scivolano sopra, come certe omelie…l’incontro con l’Amato è un momento ogni volta straordinario…ma lo viviamo così? E’ Lui il nostro tesoro?
Non sono le parole a contare, ma il cuore
In qualunque stato d’animo, qualsiasi pensiero attraversi la mente, semplicemente esserci, nella perseveranza e nella fedeltà.