
Dobbiamo imparare a chiedere: chiedere molto di più di quanto facciamo. Perché mettere limiti alla prodigalità del Cristo? Lui è Dio! Vuole darci anime, e più gliene chiediamo, più ce ne dà. Dobbiamo credere al suo amore inconcepibile, potente, che può mostrarsi solo poco a poco perché, se lo rivelasse tutto in una volta, verremmo certamente meno.

Forse sono egoista ad anteporre la mia personale priorità alla ricerca della salvezza,e forse,alla luce di queste ultime letture ho l’impressione di “navigare”fuori rotta”!
Ma penso anche che per poter “partecipare”alla salvezza di anime che Lui mette sulla mia strada debbo innanzitutto “ribattezzare” me stesso!…
non mi vedo ancora pronto a prendere parte alla schiera degli ‘eletti’ nel ruolo di “aiutoSalvatore”…non ancora…mi sento ‘piccolo’…
Continuo però a pregare ,per me e per tutte le anime che a Lui si raccomandano…
“chiedete e riceverete, affinchè la vostra gioia sia completa” Ma bisogna chiedere nel nome di Gesù, cioè, quella Persona che abbiamo incontrato, camminato insieme, conosciuto, talmente che Lui vive in me. E allora saremo esauditi, ma sempre fatta la Sua volontà. Beato colui che vive nella Verità. Noi, miseri, forse abbiamo avuto qualche flash della sua presenza, e il Divisore alza subito un muro e noi riprendiamo la solita strada che ci porta a ….
E’ vero, siamo portati a riprendere la solita strada sbagliata ma a quel punto conviene fermarsi, magari solo un attimo per immegerci negli occhi di Lui: saremo certamente ripescati, spinti a rincominciare solo per qualche passo e poi, ancora sbagliarre ma LUI lo sa, ci conosce molto bene, ha pazienza, ci dà fiducia a oltranza.
Vuole darci anime, e più gliene chiediamo, più ce ne dà
Ammetto che questa non è la richiesta più impellente nelle mie preghiere.
Si capisce bene l’esortazione di San Paolo: “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù”…il cammino di fede è una continua conversione del desiderio.
Non ti chiedo né miracoli né visioni
ma solo la forza necessaria per questo giorno!
Rendimi attento e inventivo per scegliere
al momento giusto
le conoscenze ed esperienze
che mi toccano particolarmente.
Rendi più consapevoli le mie scelte
nell’uso del mio tempo.
Donami di capire ciò che è essenziale
e ciò che è soltanto secondario.
Io ti chiedo la forza, l’autocontrollo e la misura:
che non mi lasci, semplicemente,
portare dalla vita
ma organizzi con sapienza
lo svolgimento della giornata.
Aiutami a far fronte,
il meglio possibile,
all’immediato
e a riconoscere l’ora presente
come la più importante.
Dammi di riconoscere
con lucidità
che le difficoltà e i fallimenti
che accompagnano la vita
sono occasione di crescita e maturazione.
Fa’ di me un uomo capace di raggiungere
coloro che hanno perso la speranza.
E dammi non quello che io desidero
ma solo ciò di cui ho davvero bisogno.
Signore, insegnami l’arte dei piccoli passi.
Saint-Exupery