
La bontà di Dio è diversa dalla nostra: risplende. Se la accogliamo e la facciamo nostra, la gente se ne accorge, ne ha bisogno. Dobbiamo dare un’aria di famiglia, quella della Trinità, perché siamo tutti bambini di Dio. La nostra vocazione è creare una fraternità che scende dall’alto, e non sarebbe mai possibile a livello orizzontale. Occorre vivere al centro di sé stessi, in una unione radicale con Gesù, e allora ogni giorno diverrà divino.

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E’ così carissimo Fabrizio, grazie per ricordarlo continuamente a tutti noi.Ciascun giorno trovi il giusto pensiero, per scuoterci, risvegliarci al grande dono che DIO ci fa.
Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre».
Solo Lui ci dà questa possibilità…con Lui ogni giorno è divino…ma preferiamo stare con qualcun altro.. quello che ci divide, che rompe quell’unità che Lui è venuto a….siamo una cosa sola…