
Cerchiamo consolazione, da quando siamo nati, come scrive quel genio di Leopardi. Il quale, però, non aveva capito tutto il resto. Ossia che c’è un Dio che ci consola. Non solo, ma che – udite, udite – vuol esser consolato. Lo rivela il Cristo alla Bossis, spiegandole anche il modo: restandogli fedele.

[… e se si credesse aderendo ad una storia affascinante, pregando col sorriso sulle labbra e nel cuore? Il Signore sarebbe più felice e, udite udite, anche noi!!!]…
Quale più grande consolazione per Lui,… e per noi!!!
Cambia solo il nostro modo di approcciarsi a Lui.
Con Lui non siamo mai soli, Lui ci rende forti…basta solo crederci…
La fedeltà nonostante le difficolta, le prove, i dubbi, è amore costruito sulla roccia, che si radica nella speranza. E “la speranza poi non delude”, come dice San Paolo.