Tra una cosa e l’altra

Abbiamo problemi di chiusura? Ci sembra che l’aridità dell’anima abbia raggiunto un livello di emergenza? Che neanche una tonnellata di tritolo potrebbe far saltare il muro che, giorno dopo giorno, abbiamo eretto in noi? La soluzione c’è. Come può il tuo cuore – dice il Cristo alla Bossis – restare chiuso davanti alle mie piaghe aperte? Pensiamoci, oggi, tra una cosa e l’altra.

Un pensiero su “Tra una cosa e l’altra

  1. Alfonso Matrella

    Tra una cosa è l’altra, e Il problema,niente di meglio che calare “”La carta vincente”
    (di F.Centofanti qui sul blog)

    La croce fa paura. Ricorda la morte, il cimitero, qualcosa di oscuro, doloroso. Portare la croce significa soffrire. Quello che del nostro Dio non digeriamo, sin dai tempi dei capi dei Giudei, è il Crocifisso: è sconveniente, soprattutto se ha intenzione di scaricare la croce su di noi.
    Eppure il segreto è proprio qui: in questa miscela di rinuncia e povertà; nell’andare contro se stessi, nel restare nascosti, nell’essere, in estrema sintesi, crocifissi con Cristo. Solo così è possibile risorgere, sperimentare la felicità senza più ostacoli. Non lasciamoci sfuggire la carta vincente, la formula infallibile: la
    PASQUA…

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