La preghiera è come un canale, dice il Cristo alla Bossis: occorre che l’estremità dell’attenzione sia fissa in Dio, altrimenti la grazia non scorre nell’anima. Uno di quei suggerimenti che ti cambiano la vita. O almeno il modo di pregare.
3 pensieri su “O almeno”
Alfonso Matrella
…e se mentre prego .il calice amaro mi fa pensare ad un Fernet,due legni incrociati a Foppa Pedretti,una corona sul capo ad un “cerchio dorato e tempestato di diamanti,rubini e lapislazzuli”,ed il FIAT VOLUNTAS TUA all’ultima uscita daLingotto,allora sto altrove;il corpo “morto” sull’inginocchiatoio,ma la mente ,il cuore e lo spirito navigano lontano dall’APPRODO …
La preghiera non deve essere il “DIA-LOGO”con qualcuno,ma un
“CUM-LOQUIUM” con Colui che ci ha insegnato come rivolgerci al “PADRE nostro che regni dai Cieli”…
Allora anche noi,come LEI,saremo ‘pieni di grazia’…
…mi prostro e mi concentro di fronte al Tabernacolo;…ma anche “nella solitudine della mia stanza”…
Miserere mei DOMINE…
Avere quasi sempre il pensiero a Gesù, ai suoi occhi pieni di amore e di misericordia è preghiera o è una forma di giustificazione per le preghiere tradizionali non recitate perchè presi dalle incombenze del giorno?Sentire quasi sempre un grande amore nel cuore per Gesù e parlarci e avere continua consapevolezza dei propri limiti è preghiera o è un modo comodo di vivere il rapporto con LUI? Pensare che ogni piccola cosa buona è da LUi guidata per risvegliarci al bene e cercare di fare sempre meglio, è preghiera o un modo per vivere il rapporto in modo facile?
Sicuramente è un canale, ma deve avere la stessa frequenza per sintonizzarci con Lui…attenzione alla preghiera parolaia…Lui sta sempre alla porta…ma noi la apriamo?
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…e se mentre prego .il calice amaro mi fa pensare ad un Fernet,due legni incrociati a Foppa Pedretti,una corona sul capo ad un “cerchio dorato e tempestato di diamanti,rubini e lapislazzuli”,ed il FIAT VOLUNTAS TUA all’ultima uscita daLingotto,allora sto altrove;il corpo “morto” sull’inginocchiatoio,ma la mente ,il cuore e lo spirito navigano lontano dall’APPRODO …
La preghiera non deve essere il “DIA-LOGO”con qualcuno,ma un
“CUM-LOQUIUM” con Colui che ci ha insegnato come rivolgerci al “PADRE nostro che regni dai Cieli”…
Allora anche noi,come LEI,saremo ‘pieni di grazia’…
…mi prostro e mi concentro di fronte al Tabernacolo;…ma anche “nella solitudine della mia stanza”…
Miserere mei DOMINE…
Avere quasi sempre il pensiero a Gesù, ai suoi occhi pieni di amore e di misericordia è preghiera o è una forma di giustificazione per le preghiere tradizionali non recitate perchè presi dalle incombenze del giorno?Sentire quasi sempre un grande amore nel cuore per Gesù e parlarci e avere continua consapevolezza dei propri limiti è preghiera o è un modo comodo di vivere il rapporto con LUI? Pensare che ogni piccola cosa buona è da LUi guidata per risvegliarci al bene e cercare di fare sempre meglio, è preghiera o un modo per vivere il rapporto in modo facile?
Sicuramente è un canale, ma deve avere la stessa frequenza per sintonizzarci con Lui…attenzione alla preghiera parolaia…Lui sta sempre alla porta…ma noi la apriamo?