
A volte il nostro modo d’amare è narcisistico, è un compiacersi di certe parole o certi atteggiamenti. Gesù dice a Gabrielle: non essere amabile per amore dell’amabilità. Sii amabile per farmi piacere.
Il criterio è sempre l’altro: bisogna passare all’altra riva.

Se viviamo nel Suo Spirto,
Per Lui,
Con Lui
ed In Lui,
sappiamo benissimo che il passare all’altra riva non è da temere come un salto nel buio, ma dovremmo farne “la prassi” nella quotidianità del nostro vivere cristianamente;
è qui allora che possiamo manifestare la nostra amabilita’ ,fondamentale,
essenziale,indispensabile,senza troppe parole,…meglio se con le opere e le azioni;
saremmo in “full immersion”,nel Bello,nel Buono,nel Vero.
…c’è sempre un tempo per iniziare!!!
Molto profonde queste parole… spesso accade che la gratificazione dell’amore narcisistico impedisca l’uscita dai confini del proprio io, che è il passo ineludibile per approdare all’altra riva.
Amare è voler il bene dell’altro, in maniera gratuita…ciò non significa soddisfare qualsiasi velleità…