
Dimenticarsi di sé stessi e aderire al Signore: questo è il criterio. L’amore nuziale si realizza così. Il Cantico dei cantici esprime l’esigenza di perdersi nell’altro, accogliere il suo dono, ritrovando se stessi nell’abbraccio. Jung la chiamava unione degli opposti, la formula vincente nella chimica del Tutto.

In quell’abbraccio ci riconosciamo…solo Lui ci apre gli occhi e ci fa vedere …via vita verità…
Si, è verissimo, peccato che riesco a raggiungere il completo abbraccio solo per pochi minuti poi, rientro nel quotidiano e mi disperdo in tutte le direzioni.L’unica cosa positiva è che questo abbraccio si realizza quasi tutte le mattine per ringraziare di esserci ancora e del grande dono che mi viene fatto.Vorrei avere un’attenzione costante,continua con LUI, sono certa che la mia vita avrebbe maggiore serenità e conoscerebbe la VERA GIOIA: