
di Iole Chessa Olivares
Una fiducia labile
provvisoria
appesa al cuore
come stella cadente
pur tuttavia, stella.
C’è sempre una fessura
nell’infelicità del dubbio
una sorella vigile
per sapienza di sangue
regina nell’attesa
di un’istantanea epifania.
Qui tra le pieghe
un vertice vagante
sovrasta
l’orizzonte dell’IO
illumina ciò che avanza
da pianto a pianto
e…nessuno può mancare
e…nulla veramente muore:
NOI TUTTI
nel prodigio di un attimo
sempre PRESENTI
eco prolungata
nell’infinito andare della luce
nell’eterno esistere.

Gentilissima grazie per la Sua poesia e Le rispondo con un verso di Kerouac: ‘Un peccatotre può andare in paradiso / servendo Dio come peccatore’ – giorgio stella, abbracci….