
ANNI DOPO
Ridere sarebbe come stare a galla
e un silenzio inseparabile, vietare
di scambiarsi le posate nei giorni di festa.
Sul fondo del bicchiere ritrovare
ciò che prescrive il bugiardino,
non con minore sorpresa. Ridere
al treno che parte con lo zaino in spalla
sottrarsi alla trama del pieno/vuoto:
di solito è 16 o 4 o viola il gioco.
Qualche caramella restata nella tasca
segna l’ora, riporta fino a casa.
BACÀ
Un libro giallo in mano per schivare lo sguardo
di chi ha provato a incrociarti
tra treno e banchina perché leggere – pensi –
è fare stare tutto in una riga, evitare
gli strappi di chi piange. Dritto e distratto
neghi la paura di un saluto perché – vuoi convincermi –
scrivere è la briciola del non aver vissuto.
CRONOMETRO
Io lo so come aprire crepe nerissime
nello scarto tra un anno e l’altro
Chiedere a che ora si fa mercato,
conservare spolpata una mela nel piatto
Sta per giungere il peso dell’equivalenza
il toccarsi di un momento
fatto a multipli di sette da contare all’indietro
come i salti nel prato o quelle cose da poco
tutte però a perdifiato.
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Alessandra Corbetta (www.alessandracorbetta.net) è dottore di ricerca in Sociologia della
Comunicazione e dei Media e lavora come Adjunct Professor e Teaching Assistant presso
l’università LIUC-Carlo Cattaneo.
Ha conseguito un master in Digital Communication ed è attualmente iscritta a un secondo master in Storytelling.
Ha fondato e dirige il blog Alma Poesia (www.almapoesia.it), progetto interamente dedicato al linguaggio poetico italiano e internazionale.
Cura lo spazio poetico Il pensiero di Alex per il blog Tanti Pensieri, scrive per il giornale online Gli Stati Generali, e per Progressonline.
Ha collaborato con La Casa della Poesia di Como.
In versi ha pubblicato Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice 2019), Essere gli altri (Lieto Colle 2017) e L’amore non ha via (Flower-ed 2016); in prosa Oltre Enrico (Silele Edizioni 2016).
