
Non dobbiamo contare su noi stessi. Gesù dice a Gabrielle di ritirarsi da sé, di far vivere Lui al posto suo, di essere un’anima spogliata e rivestita. Non è risorto per la Sua gloria, ma perché attendessimo la risurrezione anche per noi. Le raccomanda di gioire, insieme con il Cielo.

“Unica tra le religioni, il cristianesimo non annuncia solo la salvezza dell’anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la risurrezione della carne. Anch’essa è destinata – seppur misteriosamente trasfigurata – a vivere nell’eternità: è anche per mostrare questo che Gesù risorto, il modello e anticipo della risurrezione di ogni uomo, chiede da mangiare, siede di nuovo a mensa con i discepoli.”
Vittorio Messori
Il dolore di quella passione, le piaghe di quella crocifissione, sono la Luce che ci illumina la strada verso la Gioia della Resurrezione: la nostra terrena resurrezione, che ci accompagna verso quel cambiamento, e ci trasforma;
come in una muta, cambiare pelle, togliersi il vestito dell’uomo vecchio
ed entrare in quell’ “abito fatto su misura” per ciascuno di noi!
… consapevoli di non essere in grado di poterlo fare da soli!!!!