
Se siamo tristi, possiamo ricordare che il Cristo ha percorso le nostre vie, come dice alla Bossis. Non c’è niente di non condiviso, eccetto quel male che è il peccato. E quando facciamo un sacrificio, pensiamo non alla fatica, ma alla gioia che gli diamo. La comunione è la fonte dei miracoli.

E quando l’aridità spirituale sembra essiccare la fonte della Vita, e celare il suo Volto, non rimane che cercarlo ovunque, nella notte, come la sposa nel Cantico dei Cantici.
«Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena».
Il mondo vi perseguiterà proprio perché non siete suoi. Voi dovrete soffrire.
Soffrirete, ma per un momento transitorio. La sofferenza è sempre una pasqua, cioè è sempre un passaggio.