Vivere per piacere a Dio, dice il Cristo alla Bossis. È il decisivo spostamento dell’asse, nella nostra vita, la rivoluzione copernicana. Piacere a Dio o piacere a sé stessi: è la distanza tra il cielo e la terra.
4 pensieri su “La distanza”
S&R
Importantissimo questo concetto! Come sempre, in poche parole riesci ad esprimere l’essenza di un intero cammino.
A chi non è mai capitato di trovarsi nella condizione di chiedersi cosa fare per piacere a DIO, chissà quante volte!
Una certezza :
“piacere a se stessi” può far crescere il nostro ego in maniera parossistica, fino al “narcisismo”… tanto che al momento di pensare di lodare Dio, possiamo sentire solo quella “eco” di rimando che dice:
“.. io… io…. io….io…”
torno a meditarci sopra!!!
Ma a qualunque delle due opzioni credessimo di aderire, si tratterebbe comunque di una nostra visione del tutto soggettiva.
Chi può dire se ciò che reputiamo piacere a Dio, piaccia davvero a Dio, o non sia semplicemente una nostra costruzione mentale.
A mio parere, piacere a se stessi sarebbe già un grandissimo risultato e, sono sicuro, in una buona percentuale corrisponderebbe alle aspettative di Dio.
Se ci stimassimo un po’ di più, contribuiremmo ad un mondo più equilibrato e sereno.
Secondo me, Dio apprezzerebbe.
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Importantissimo questo concetto! Come sempre, in poche parole riesci ad esprimere l’essenza di un intero cammino.
A chi non è mai capitato di trovarsi nella condizione di chiedersi cosa fare per piacere a DIO, chissà quante volte!
Una certezza :
“piacere a se stessi” può far crescere il nostro ego in maniera parossistica, fino al “narcisismo”… tanto che al momento di pensare di lodare Dio, possiamo sentire solo quella “eco” di rimando che dice:
“.. io… io…. io….io…”
torno a meditarci sopra!!!
Vivere con, per, in Cristo è il “già e non ancora” e ci domandiamo a chi piacere!!!
Ma a qualunque delle due opzioni credessimo di aderire, si tratterebbe comunque di una nostra visione del tutto soggettiva.
Chi può dire se ciò che reputiamo piacere a Dio, piaccia davvero a Dio, o non sia semplicemente una nostra costruzione mentale.
A mio parere, piacere a se stessi sarebbe già un grandissimo risultato e, sono sicuro, in una buona percentuale corrisponderebbe alle aspettative di Dio.
Se ci stimassimo un po’ di più, contribuiremmo ad un mondo più equilibrato e sereno.
Secondo me, Dio apprezzerebbe.