Lirico terapia. Antonio Fiori, Il filo

Il filo

Che cuciva le carni

che ne conteneva gli spasmi

che tratteneva la gioia che davi

e il decorso dei giorni preziosi

che impediva il riaprirsi dei tagli

che ci univa nonostante gli altri

che voleva, voleva legarci…

non è marcio, ancora resiste

ha un capo che tiro ogni tanto

– lo senti, amore, quel filo di voce

che arriva di nuovo, miracolo,

al tuo lontanissimo capo?

I simboli poetici sono fatti per coinvolgerci, a volte per travolgerci. Il “filo” di Antonio Fiori è un simbolo potente: il susseguirsi dei “che” ha un effetto slavina, serve a spingerci inesorabilmente verso lo scioglimento finale: nulla è casuale, in poesia; meno che mai il termine “miracolo”, posto all’apice di un cammino – forse una corsa – del pensiero e del cuore, attraverso il prisma di sensazioni, sentimenti, stati di coscienza (conteneva, tratteneva, impediva, univa, voleva), che si sciolgono nel prodigio di una voce che raggiunge l’altro. Non è questo il più grande miracolo della natura, della storia, della grazia? Il cammino dell’uomo dall’io al tu; o, come diceva il Cristo, il passare all’altra riva. Il “filo”, che Antonio Fiori ha messo nelle mani del lettore.

3 pensieri su “Lirico terapia. Antonio Fiori, Il filo

  1. S&R

    Splendida descrizione dell’amore, che infaticabile unisce strappi e distanze, che tutto crede, tutto spera, tutto sopporta…

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  2. Antonio Fiori

    Grazie Fabrizio, per questa sorpresa. Il filo è in fondo, sotto metafora, la speranza che ci lega e ci guida verso il miracolo dell’incontro d’amore, umano e divino.

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  3. Flora Restivo

    Un filo,un semplice filo, ci lega, ci unisce, accomuna le nostre vite…che niente lo spezzi mai: è il filo della speranza.

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