Lirico terapia. Sujata Bhatt, Ars poetica.

Ars poetica

Mi hai chiesto chi invidiassi di più: Quale scrittore? Quale poeta?

Chi vorrei essere

                   se potessi scegliere

di essere qualcuno diverso da me?

Shakespeare, ho detto,

quasi automaticamente.

No, no. Hai protestato –

Sii più originale. 

Dimmi qualcuno

                     a cui nessuno pensa.

Ecco, ci sono.

Ma non è necessariamente lo scrittore

che invidio, ma la poesia – 

E non è semplicemente la poesia, ma la cadenza

               che mi commuove.

E per essere onesta 

dovrei aggiungere che non è

                       solo la cadenza 

che mi colpisce ma anche 

il modo in cui certi versi sono cantati

da certi cantanti –

certi cantanti con certi 

                 tipi di voce.

Voglio dire:

mi piacerebbe essere Fredrika Brillembourg 

quando diventa Orfeo 

nella versione di Berlioz dell’opera di Gluck.

Vorrei essere il canto 

delle grandi falcate

sul palcoscenico nel suo vestito nero –

le falde che ora si aprono,

                  e ora sbattono contro 

il suo corpo come un’enorme ala ferita.

Mi piacerebbe essere

il canto che determina il modo 

in cui scuote i suoi lunghi capelli scuri, 

i bruni capelli così lisci 

che brillano quando il canto permette.

Invidio Fredrika Brillembourg                                quando è Orfeo

quando canta tutte quelle vocali piene di perdita e di speranza

             nel punto in cui Orfeo ancora 

cerca Euridice

quando le scarpe nere continuano a battere 

indefesse –

Invidia? Oh sì.

Oh sì,

            Mi piacerebbe scomparire 

            in quelle vocali.

Significativa questa dichiarazione di poetica che indugia sulla forma, sul suono, mettendo in evidenza cosa fa di una poesia una poesia, di un quadro un quadro, di una musica una musica. Sono il linguaggio, quei termini là, quelle “vocali” a creare l’effetto che l’arte, anche quella poetica, producono in noi, riuscendo, talvolta, nell’impresa di cambiarci. 

“E non è semplicemente la poesia, ma la cadenza

               che mi commuove.

E per essere onesta 

dovrei aggiungere che non è

                       solo la cadenza 

che mi colpisce ma anche 

il modo in cui certi versi sono cantati

da certi cantanti –

certi cantanti con certi 

                 tipi di voce”:

Non si sarebbe potuta dire meglio la magia dell’ascolto, che ai suoi vertici diventa evento.

4 pensieri su “Lirico terapia. Sujata Bhatt, Ars poetica.

  1. S&R

    Una sorpresa questa poesia che apre un mondo, e dona la chiave per accedere alla “magia dell’ascolto”.

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