
Gesù desidera che lo vediamo nel prossimo, e che lo trattiamo di conseguenza. Non c’è da stupirsi, se san Paolo afferma che tutto è nostro, noi siamo di Cristo e Cristo è di Dio. Se nell’amore tutto è collegato e ciò che tiene tutto è Dio, è così strano pensare che sia in ciascuno di noi, nessuno escluso?

Si, a volte risulta strano, contro intuitivo, per così dire.
In questi casi mi vengono in aiuto le parole di S. Teresa di Lisieux: “Oh, come sono contrari ai sentimenti della natura, gli insegnamenti di Gesù! Senza il soccorso della grazia sarebbe impossibile non solo metterli in pratica, ma anche capirli.”
Chiaro,chiarissimo:”se ognuno LO VEDE nel proprio prossimo,ogni mio prossimo LO VEDE in me!”
Facile come una addizione aritmetica,due più due fa quattro;
Dovremmo fare in modo che fosse così!…per far si che il conto torna,e non per il proprio tornaconto!
La compressa stamattina si presenta amara al palato, dolce allo spirito.
Mi riporta alla mente una domanda che feci ad una persona spirituale il 27/04/2020.
COME POSSO VEDERE, E AMARE DIO NELLA DISUMANITÀ … ??
Mi rispose in modo netto e secco: FAI UNA MEDITAZIONE-PREGHIERA SU Mt 5,43-45
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.