
Le note dell’organo, perché? Forse vuoi dirci che dobbiamo accordare, in mezzo ai suoni stridenti che inquinano l’udito, che disperdono qualunque sintonia, le note, le note, una per una, una dopo l’altra, allungate, stirate, come a dire è così, non può essere un’altra, o altre, è solo così che suona l’universo, sullo spartito del Creatore, la musica che cerchiamo ogni momento, quella che inseguiva don Mario, proprio qui, quando ha composto le preghiere, e sudava, sudava, e scriveva, scriveva, e le note, una dopo l’altra, seguivano il suggerimento del Creatore, Lui solo sapeva, anche ora, nella cappella sbattuta dal vento di due ventilatori di metallo, al contatto col sudore, ci ammalia, ci convince, Lui solo conosce i miei pensieri, quelli ancora sepolti, quelli che ancora aspettano che il vento li reclami, le preghiere di don Mario che aleggiano, spinte da correnti misteriose, stai parlando, vuoi dirmi qualcosa, in questo tempo fermo, in questo grido che sorge dal profondo, le note, le note, ora le sento, mi guidano verso le preghiere, le stanno ripetendo all’infinito, come se tutto l’universo non fosse che questo stirarsi, allungarsi sullo spartito dell’eterno, come se il fatto di stare avanti a te, Creatore, direttore d’orchestra, unico maestro, che parli al mio cuore silenzioso, immobile, scosso soltanto dai due ventilatori di metallo, come se Tu volessi dirmi, il vento, ricordi, il grano, mi diceva, quando scuote il grano, la nota, la nota, il passaggio, la musica di Dio, qui dentro, per un attimo, o per l’eternità, ora, era ora di venire qui, a sentire la tua musica, Creatore.

Le parole, come note, si susseguono in un vortice incalzante, e trascinano nel ritmo di un pensiero che si fa grido, per trovare finalmente riposo nella preghiera.
Più che prosa, questo brano è pura poesia.
Cogliere l’attimo …!!! Molto bello.??