
Luciano Nota è nato ad Accettura in provincia di Matera. Docente di lettere, vive e lavora a Pordenone. Ha pubblicato sei sillogi poetiche. E’ laureato in Pedagogia ad indirizzo psicologico e in Lettere moderne. Intestatario di assenze, Campanotto 2008; Sopra la terra nera, Campanotto, 2010, prefazione di Giovanni Caserta, postfazione di Carlo Marcello Conti; Tra cielo e volto, Edizioni del Leone, 2012, prefazione di Paolo Ruffilli, postfazione di Giovanni Caserta; Dentro, Associazione culturale LucaniArt Onlus, 2013, prefazione di Abele Longo; La luce delle crepe, EdiLet 2016, prefazione di Dante Maffia, postfazione di Marco Onofrio; Destinatario di assenze, ArcipelagoItaca, 2020, nota di Anna Maria Curci. Sue prime poesie sono state pubblicate su varie riviste letterarie e in diverse antologie: “Solo buchi in un barattolo” (Ibiskos- Ulivieri 2011, a cura di Aldo Forbice); “Poesie del nuovo millennio” (Aletti 2011); “Arbor poetica” (LietoColle 2011); “Dedicato a…Poesie per ricordare” (Aletti 2011; “Parole in fuga” (Aletti 2011); “Tra un fiore colto e l’altro donato” (Aletti 2012); “Agenda 2012” (Ibiskos-Ulivieri): “Verba Agrestia” (LietoColle 2012); “Le strade della poesia ” (Delta 3 Edizioni, 2012); “Le strade della poesia” (Delta 3 – 2013 -); “La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio 1990 – 2012”, (Kairòs Edizioni, 2013, a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo); il saggio critico “Dopo il Novecento” di Giorgio Linguaglossa (Società Editrice Fiorentina, 2013); “L’Amore ai tempi della collera” ( LietoColle, 2014). Nella trasmissione di Rai RadioUno Zapping a cura di Aldo Forbice sono state ospitate molte sue liriche. E’ presente sul blog di Poesia Rainews24 a cura di Luigia Sorrentino; sul blog di Nazario Pardini “Alla volta di Leucade”; il blog “Poetrydream” di Antonio Spagnuolo; il blog “Moltinpoesia”; “LucaniArt Magazine”; “Il giardino dei poeti”; “WordSocialForum”; “Sagarana” rivista letteraria a cura diJulio Monteiro Martins; “Neobar”; “Poesia2.0”; “La Poesia e lo Spirito”; “Patria Letteratura”: Rivista internazionale di lingua e letteratura; “Poetarum Silva; 2 liriche sul sito di RaiRadioTre. Una sua lirica è stata ospitata nella trasmissione “L’uomo della notte” sezione “Poetando” condotta da Maurizio Costanzo.
SUL BASENTO
Ero uomo chiaro,
Frutto già certo,
Quando, deposti i sogni,
I bruciori estivi,
finivamo al Basento.
Denudati i sassi
Attendevamo il lampo,
La campana di carta
Per tuffarci nell’acqua.
Era il nostro letto,
Il nostro tetto sull’occhio.
Dividevamo l’eco del tutto,
Cultori degli odori sensuali,
Come i merli dopo di noi.
*
GESTO INCANTATO
Non so scegliere
Tra te e il pensiero che m’assilla,
quello che, spenta la luce,
mi porta nel giardino
lontano dalla muraglia,
così perfettamente chiaro,
così enormemente vero.
Perché sognarti, sappi
Non sa di passato,
Di tempo catturato,
Ma di vento,
d’incontro fulmineo ed eterno,
come quando, intontiti
dal muto tramutare del tatto,
per un gesto incantato,
apparivano le rose.
*
VESPRO
Andasti via
Una mattina luminosa.
Da allora tengo
Le due impronte rugginose
Su un tappeto che non sente.
Ti chiamo.
E tu appoggi il gomito
Sul mio vespro trasparente.
*
CIMENTO
Squilibrio. Un tetto, un chiodo
Che si dirada nel passato,
Un riso, un fosso.
Sconforto. Punti tutt’intorno,
Serrande, righe brucianti.
Chi è che fissa marmi alle pareti?
Chi spegne luci?
Chi si muove cupo tra le rocce?
Può scegliere la morte,
Essere aquila appollaiata
Nel foro di un naviglio.
E’ forse il vento, il sobbalzo del suolo?
O è forse l’uomo?
Luciano Nota è un poeta autentico; e lo è anche perché “poeta natus”. La poesia per lui è respiro e sguardo, è sangue, palpito, midollo, cioè articolazione istintiva dell’esistenza, modo di leggere il mondo, di essere mondo. E’ uno stato connaturale che lo rende poeta anche quando non ne ha intenzione o pretesa, intendo anche al di fuori della pratica effettiva di composizione: finisce per esserlo pure quando usa i cosiddetti “social networks” per agguantare al volo pensieri e precisare emozioni. La poesia, per lui, è lo “spazio di un ardore” che si accende inatteso, e illumina, e perciò rivela. E’ una fiammata che nasce anzitutto dalla forza dell’impedimento, dalla barriera del limite, dalla sorda opacità del termine opposto.
(Marco Onofrio)

Luciano Nota incanta, ogni suo verso prezioso.
La parola come presenza scenica. Di altissima rappresentazione.
Un poeta di oggi non può non essere sempre a contatto con l’immondizia. Provate a leggere una poesia di Luciano Nota con la radio, il televisore e lo smartphone accesi contemporaneamente; provate a leggerla in mezzo ai rumori del traffico di Roma, quando siete sull’autobus o nel taxi, in mezzo ai rumori dei talk show della TV referendaria, allora capirete perfettamente cosa vuol dirci la poesia notiana: che è tutto un rumore, rumore di sillabe e di fonemi, di significati e significanti in disuso. Le parole di Zanzotto risultano mischiate a quelle di Salvini, le parole di Maria Rosaria Madonna mescolate con quelle della Meloni o dell’ultima influencer, le parole del Principe Salina de Il Gattopardo sono parlate oggi dagli avatar della pubblicità; forse la poesia lirica di Luciano Nota ha questo di buono, che di fronte allo stile dichiarativo delle notizie del TG con cui vengono scritti i libri oggidì, un distico notiano lo individueresti in mezzo a un milione di parole
Poesia visionaria e perfetta, scultorea ed onirico eterea al contempo. Un dono e una grazia per il sedotto lettore.
Ti ringrazio carissimo Giorgio per il tuo commento. Che dire, non mi dispiace una poesia “rumorosa” che accetta la sfida di confrontarsi con la cacofonia della quotidianità. Il rischio opposto è una poesia “assopita” nel letargo delle proprie sicurezze.
Grazie a Pasquale e al sito per l’ospitalità. Un caro saluto a tutti.