La roccia


Gesù scompare nell’ostia, o meglio, appare: è come se volesse farci sentire la Sua condivisione della nostra piccolezza, della fragilità dell’esistenza. Solo così possiamo accedere alla forza, alla roccia che non crolla.

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2 pensieri su “La roccia

  1. Giorgio stella

    Grazie don Fabrizio di questa poesia nulla sottratte alle altre ma questa è aperta quando chiuse sono le porte

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  2. Alfonso

    RITORNO AL PASSATO…
    ll Vignaiolo colma il tino a frutto
    Ne pigia la misura e mette il tappo;
    Nel buio del barricco va il fermento,
    Nascosto, e l’attesa inizia con tormento,
    Speranza forte,e ribolle tutto addentro,
    Certezza, quando tutto ha fermentato,
    Non userà la stilla per gustarne il risultato;
    Sarà nettare DIVINO a dissetare,
    Conforto e gioia per Cuori innammorati,
    Che attingono a Gocce di Salvezza
    e a Frutto di SPIGA maturata,
    Offerti al mondo in SANGUE E CARNE VERA,
    E il Mistero si spiega in questo gesto!
    Alla Sua Mensa ne tangi la Certezza,
    Ed ogni cuor che ama e ammezza,
    Sorride al Bello al Buono al Vero,
    Dolcissima carezza.
    E tutt’attorno il mondo è trasformato,
    La gioia è grande….finalmente…
    Ritorno un po’ al passato.

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