Preferiamo molte cose a Gesù. Chissà perché scadiamo così facilmente nella mediocrità. Eppure siamo fatti per l’amore: c’è un grido, in noi, che lo ricorda, e che fa male se resta inascoltato.
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3 pensieri su “Inascoltato”
S&R
E’ il mistero della coscienza, che spesso sceglie di porre la propria fede in un”immediato che sfocia nel nulla, restando sordo alle suggestioni che dal profondo lasciano intuire frammenti di una dimensione altra, che tuttavia anche la scienza oramai comincia ad indagare.
Ci e data la libertà di scegliere, e noi ci facciamo la personale lista delle priorità; LUI,non è il primo in quella lista,… salvo poi ricordarsene e correre a supplicarlo al momento del bisogno se non delle disperazione!…
Eravamo “perfetti”,come il Pantokrator ci volle,…ma siamo stati bravissimi a scadere nella più infima mediocrità!…
Lui non si dispera… è lì,nel Tabernacolo,…quello è il “varco” in cui “ci aspetta”!!!..
La montagna di alibi è già altissima, precaria, sempre da puntellare; un enorme accumulo di motivi credibili e verosimili a nascondere, a cercare di far tacere qualcosa di scomodo, difficile da sopportare ma ancora e sempre presente. È un suono che non smette di manifestarsi, giorno e notte, un acufene dell’anima intollerabile se non assecondato. Vorrei decidere di disseppellirla, di curarla e invece resto ad attendere, a sperare forse, che quella montagna di instabili buone ragioni crolli da sola, all’improvviso, e lasci finalmente libera di parlare la mia coscienza.
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E’ il mistero della coscienza, che spesso sceglie di porre la propria fede in un”immediato che sfocia nel nulla, restando sordo alle suggestioni che dal profondo lasciano intuire frammenti di una dimensione altra, che tuttavia anche la scienza oramai comincia ad indagare.
Ci e data la libertà di scegliere, e noi ci facciamo la personale lista delle priorità; LUI,non è il primo in quella lista,… salvo poi ricordarsene e correre a supplicarlo al momento del bisogno se non delle disperazione!…
Eravamo “perfetti”,come il Pantokrator ci volle,…ma siamo stati bravissimi a scadere nella più infima mediocrità!…
Lui non si dispera… è lì,nel Tabernacolo,…quello è il “varco” in cui “ci aspetta”!!!..
La montagna di alibi è già altissima, precaria, sempre da puntellare; un enorme accumulo di motivi credibili e verosimili a nascondere, a cercare di far tacere qualcosa di scomodo, difficile da sopportare ma ancora e sempre presente. È un suono che non smette di manifestarsi, giorno e notte, un acufene dell’anima intollerabile se non assecondato. Vorrei decidere di disseppellirla, di curarla e invece resto ad attendere, a sperare forse, che quella montagna di instabili buone ragioni crolli da sola, all’improvviso, e lasci finalmente libera di parlare la mia coscienza.