
Venni da te con una mia preghiera
La sera che per te candele ardevano
Così sopra tessuti di velluto
Ti ho dato la mia dote di diamanti.
Ma non sai nulla tu del sacrificio ?
Di candelabri con le braccia alzate ?
Del fumo senza nubi del braciere
Che scalda il buio di templi severi ?
Di angeli raccolti nelle nicchie
Riflessi in lampadari di cristallo ?
Del balbettare di preghiere ardenti
Dei sospiranti nell’oscurità
E nulla sai dei desideri che
Gemono giù al fondo dell’altare..
Prendi esitante gelida indecisa
Pietre brillanti di fervide lacrime.
(Traduzione di Giorgio Manacorda)
da Viandante nella neve in “Stefan George, L’anno dell’anima, SE, 1986.
[Foto di Jacob Hilsdorf]

Grazie don Fabrizio! Giorgio Stella
Grazie a te per averlo proposto, Giorgio!