Pregando e amando, possiamo salvare molte anime. Nella vita, nel mondo, nella storia, tutto è connesso. Sapremo essere tra coloro che consentono l’unione, piuttosto che avversarla? Ogni destino è appeso a questo filo.
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Un pensiero su “Questo filo”
Alfonso
La favola dell’Angelo e della cipollina(Feodor Dostoevskij)
E’ soltanto una favola, ma è una bella favola.’C’era una volta una donna cattiva cattiva che un giorno morì. E dietro di sé non lasciava nemmeno una buona azione. I diavoli la afferrarono e la lanciarono nel lago di fuoco. Ma l’angelo custode della donna si mette a pensare: che buona azione posso ricordare per dirla a Dio?Se ne ricordò una e la riferì al Signore: una volta strappò una cipollina dal suo orticello e la diede a una mendicante. Allora Dio gli rispose: prendi anche tu quella stessa cipollina, allungala verso di lei nel lago, fa in modo che lei ci si aggrappi per tirarla fuori: se riesci a tirarla fuori dal lago, che vada pure in paradiso, ma se la cipolla si strappa, che la donna rimanga lì dov’è.L’agelo corse dalla donna, le allungò la cipollina e le disse: Aggrappati e io ti tirerò fuori.E cominciò a tirarla piano piano e l’aveva tirata fuori quai tutta, quando gli altri peccatori che erano nel lago videro che la stavano tirando fuori e cominciarono tutti a tentare di afferrarla, in modo da essere tratti in salvo anche loro.Ma la donna cattiva cattiva cominciò a scalciare: Stanno tirando me e non voi, la cipollina è mia, non vostra.Non aveva ancora finito di dirlo che la cipollina si spezzò. La donna ricadde nel lago ed è ancora lì che brucia. E l’angelo scoppiò a piangere e volò via…
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La favola dell’Angelo e della cipollina(Feodor Dostoevskij)
E’ soltanto una favola, ma è una bella favola.’C’era una volta una donna cattiva cattiva che un giorno morì. E dietro di sé non lasciava nemmeno una buona azione. I diavoli la afferrarono e la lanciarono nel lago di fuoco. Ma l’angelo custode della donna si mette a pensare: che buona azione posso ricordare per dirla a Dio?Se ne ricordò una e la riferì al Signore: una volta strappò una cipollina dal suo orticello e la diede a una mendicante. Allora Dio gli rispose: prendi anche tu quella stessa cipollina, allungala verso di lei nel lago, fa in modo che lei ci si aggrappi per tirarla fuori: se riesci a tirarla fuori dal lago, che vada pure in paradiso, ma se la cipolla si strappa, che la donna rimanga lì dov’è.L’agelo corse dalla donna, le allungò la cipollina e le disse: Aggrappati e io ti tirerò fuori.E cominciò a tirarla piano piano e l’aveva tirata fuori quai tutta, quando gli altri peccatori che erano nel lago videro che la stavano tirando fuori e cominciarono tutti a tentare di afferrarla, in modo da essere tratti in salvo anche loro.Ma la donna cattiva cattiva cominciò a scalciare: Stanno tirando me e non voi, la cipollina è mia, non vostra.Non aveva ancora finito di dirlo che la cipollina si spezzò. La donna ricadde nel lago ed è ancora lì che brucia. E l’angelo scoppiò a piangere e volò via…