Il Cantico degli amanti di Sabatina Napolitano

 

Poesie tratte da Cantico degli amanti.

Dalla parte del marito (IQDB, 2024) di Sabatina Napolitano

Ti guardo mentre ti specchi,
il silenzio che corre tra me e te
parla mille lingue del mistero che non capisco.
Io comprendo un mistero e ne sono compresa,
ma non lo capisco.
Quello che esiste tra me e te
è così grande che raccoglie un’anima.
Poi mi guardi dallo specchio,
e siamo giovani, io sono giovane
solo perché sono tua.
Dietro ogni ultima poesia
mi baci il collo
in un mondo così senza parole
che tu sei l’unico a capire.
In tutte le geografie
facciamo l’amore guardandoci allo specchio
so della tua seduzione,
come dietro le telecamere,
dietro le poltrone.
Ho il sapore del tuo dolore così dolce
quando fingi
in un racconto che dura secoli.

*

Roma e Istanbul
sono così vere e pulite col sangue,
queste strade, questi palazzi e teatri
tutti si accudiscono:
inseguimi umano.
Mi nascondo dietro le tue tenerezze,

silenzi pieni dei tuoi piccoli rumori
piatti pieni dei tuoi piccoli odori,
notti in alberghi a diventare passati
i nostri figli quando non sanno
che facciamo l’amore. Guardami.
Ricostruisco il nostro mito ogni giorno
per il tuo sguardo innamorato,
carico ogni bacio
dei tuoi anni passati senza di me.

Non puoi pensarti diviso.
Sedotto in questo colore mio,
reale, guardato dai miei occhi
mentre ti sbottono una camicia
innamorata e magica
come tutte le altre
popolate di ogni mio sussurro.
Sei così elegante anche quando mi penetri.
Esistere insieme in questo orgasmo
è quello che ci mantiene vivi.
Mi scatti una foto nuda
dietro le tende umide,
troppe storie da recuperare
mi abbandono alle tue paure
mi nascondo dietro di te
gioco a guardarti da dietro le tende,
poi devo vederti
lasciare che mi tocchi
recuperare i miei sguardi

questi spazi vogliono il tuo sangue
e il mio unito, per esistere insieme.
Mi guardi, senza parlare,
mi guardi
e non immagino più di vivere
separata da te.
Ora i sogni dai miei umori
sulle tue dita,
nelle notti d’amore
coi miei baci,
gli occhi incantati del mio dentro.
Sedotto, carico di ogni sogno.

*

Un uomo deve amarti
quando sei meno bella.
Non ha senso che ti ami
quando non hai più bisogno.
L’amore può sbocciare
anche in mezzo alle tempeste.
Mentre corri
ti penso, ti aspetto,
trovo il senso dello scrivere.
Sciacquo i pomodori.
Mentre corri ripasso
i tuoi movimenti lenti,
la stanchezza della vita
che non può raggiungerci,
i tempi lenti,
mandarti un messaggio su whatsapp,
salire le scale,
sorriderti, considerare tutti i primi incontri.
Corri fuori per qualche strada,
e io ti incontro ancora nei miei sogni
come la prima volta, come quando
mangiamo e dormiamo insieme.

*

Essere migliori,
avere fede, salvarsi insieme.
Mi metti in ogni tuo nuovo desiderio,
in ogni nuova tempesta.
Seduzione, dolore, affetto, amore.
La mia pelle che muta
secondo i tuoi sorrisi.
Mi trattieni sempre,
tutte le utopie diventano reali,
parliamo di come siamo su google,
non ci bastano
le foto che ci scattano i nostri figli.
Patate e pollo, camicie, t-shirt,
giacche, i nostri curricula,
le recensioni, gli articoli, i libri.

*

Quando hai il sapore dell’amante
lo spazio dell’anima è così diverso,
non è solo Istanbul, Siena,
San Francisco e Honolulu,
Los Angeles, Nashville, Miami,
Denver, New York,
l’Italia e la California.
Questo sapore dell’amante nella saliva,
in ogni mio vestito,
quando mi lavo sotto la doccia
e tu sei fuori dal bagno o fuori casa.
Questo tuo sperma nella mia testa,
quando parlo, insegno, scrivo.
Ogni volta che piango e sono sola.
Questo sapore dell’amante appiccicatonsulla tua pelle
e sulla mia, è anche la nostra anima: è chiusa.

*

La sposa

Baciami perché la parola “bacio”
non mi basta
tanto è il desiderio che provo per te.
Di desiderio posso morire ad ogni mia cena.
Se tu non mangi con me,
se tu non mi prendi attraverso
le tue labbra. Baciami.
Quando mi leghi
sono in tutti i tuoi segreti,
non rimando nessun piacere
lo vivo tutto nei tuoi profumi.
Sento col tuo naso.
Mi bagno coi tuoi disegni.
Il tuo profumo è dorato
e antico,
sembra provenire dai tuoi capezzoli
fino a inebriarmi la base del collo.
Non si può rimandare l’odore
della mia anima che viene da te.
Non puoi sorridere né ridere
lascia le tue labbra su di me,
che la mia pelle ti tiene presente
fatta di te, sono la tua musa
la tua brama per sempre.
Vedi dunque che le mie ore
sono intrecciate alle tue,
dimmi chi sono
tra i tuoi baci.

 

 

Un pensiero su “Il Cantico degli amanti di Sabatina Napolitano

  1. sparz

    mi sono molto piaciute, le ho assaporate, non so trovare aggettivi adeguati, grazie di averle scritte.

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