
Cos’è il nuovo? L’attività umana tende a essere ripetitiva. Quante volte si percorre una strada, s’incontrano le medesime persone, si fanno e dicono le stesse cose? Replica oggi, replica domani, il materiale si accumula nei magazzini polverosi di una memoria sempre uguale. La mattina ci si alza già stanchi, rassegnati a un congegno che esclude sorprese e ricambi di energia. Perfino le cosiddette distrazioni assumono il colore e il ritmo dei gesti proposti all’infinito. C’è una via d’uscita?
La svolta è imbattersi in Dio: è il Creatore, rinnova tutto quello che tocca e ne ricava qualcosa di inatteso. Con Gesù, una catena di montaggio si trasforma in un rosario di epifanie interiori. Anche il dolore e la tristezza si tingono di azzurro, immersi come sono in Colui che è eternamente giovane.

“una catena di montaggio si trasforma in un rosario di epifanie interiori” un’espressione allettante dove la vita ha un’altra dimensione…aiutateci a conoscerlo meglio Colui che tutto trasforma…da soli siamo troppo fragili…
Bisogna sbatterci contro e forse si apre una via d’uscita…
Ma perchè????
Ogni giorno ha qualcosa nuovo da offrire…nel lo stesso posto improvvisamente possiamo vedere qualche particolare che non abbiamo mai visto, parlando con le stesse persone sempre si può scoprire qualcosa di nuovo, anche esspressione nel occhi…
Anche il Sole sorge ogni giorno lo stesso, ma ogni giorno così diverso…
Come diceva Gesù- dobbiamo guardare come bambini
Curiosi e felici, pieni d’amore…