
Nel Vangelo non si narra tutta la sofferenza di Gesù: quanti dettagli avrebbero suscitato sdegno, amore, compassione? Gabrielle gli chiede: come mai gli evangelisti non hanno detto tutto? Le risponde il Cristo: non sarei stato amato di più. C’è da riflettere, mi pare.

… senza entrare in più lugubri dettagli, forse, (per chi lo apprezza) é sufficiente sapere che quell’ AMICO si è dato in sacrificio sulla croce per i Suoi amici!!! e tale sofferenza, credo, realmente, fuori da ogni fantastico schermo, la possiamo immaginare;
Cosa vorremmo conoscere di peggio?
… Miserere mei Domine…
Non cadiamo nel pietismo…è venuto x divinizzarci..per darci la vita eterna…ma vogliamo renderci conto, sì o no?
Meditare sulle sofferenze di Gesù può sembrare un inutile indugio, una forma di “dolorismo”, eppure è la chiave che un gran moltitudine di santi ci indica, per accedere alle profondità del mistero Cristico.