
Era bello vedere come in Cristo,
da lì, da quella vetta di parole,
lo strepito del mondo accusatore,
nel sale e nella luce, da quel vivere
inoltrato nel nulla, e solo allora
il conto della serva, la pressione
dal basso, l’attenzione all’ipostatico
momento, il turbinare delle piaghe,
l’amore che vinceva sopra tutto,
e soprattutto il cuore.

Nel turbine di opposizioni e meschinità, il paradossale trionfo dell’amore, l’esultanza di un cuore trafitto dalla carità.
Bellissima!
Bellissima, complimenti