Matteo

Cicala là (…) là (…) lucciola
qua la bandiera da onorare in inno,
il tuo ragazzino ti è spirato in tonfo
per canzonatura
di bulli birilli miliziani
con trappole d’ipnosi: il branco al banco.
Matteo nel labirinto del tuo bisbiglio
mantieni là, tua, gentilezza funambolica
spirito per il fuoco di questo cuoco
scempio, Matteo in testa alle grandini
di numeri nudi, indivisibile Angelo
contro toppe contro zeppe e di pena
ogni reo avvenire.

(a Matteo, alla Famiglia di Matteo)

12 pensieri su “Matteo

  1. Giovanni Nuscis

    Ma l’ingambismo (bullismo adulto, evoluto), Marina – per la gregaria, narcisa,opportunista allocazione sul pelo d’acqua – è pur’esso cavallette sul grano più tenero.

    Sì, Matteo, “mantieni là,tua, gentilezza funambolica/spirito per il fuoco di questo cuoco
    scempio…”

    Giovanni

    Rispondi
  2. fabry2007

    “Matteo nel labirinto del tuo bisbiglio”.

    ricordo un film, “Il labirinto”, appunto, in cui questo scompare con un semplice ma determinatissimo grido: “no!”. hai saputo guardare dentro, Marina. se fosse così, nessuno si getterebbe.
    fabrizio

    Rispondi
  3. Marina Pizzi

    Giovanni Nuscis Says:
    April 8th, 2007 at 10:30 pm

    Ma l’ingambismo (bullismo adulto, evoluto), Marina – per la gregaria, narcisa,opportunista allocazione sul pelo d’acqua – è pur’esso cavallette sul grano più tenero.:

    capisco in assoluto=la prepotenza?, ma nello specifico cosa vuoi/volevi intendere?
    Marina

    Rispondi
  4. Giovanni Nuscis

    Che nei comportamenti, Marina, si va spesso oltre la sintonia col gruppo, oltre il naturale (…)adattamento al contesto; un narcisismo individuale o di branco o di ritenuta appartenenza porta a dar mostra di quanto si è in gamba, più in gamba degli altri con le scelte e soluzioni che sono “insuperabilmente” le migliori. Ridere o ironizzare sulla tragedia o il disagio altrui, sottovalutare e schernire il malessere urlato dall’altro, rimarcare lo sforzo infelice o maldestro con sarcasmo trionfante, liquidare il valore di persone e di cose con battute grossolane, spegnere la giocosità divertita e divertente (o la sua tentata espressione) fa morire, fa morire per davvero, o causa atrofia agli arti, alla lingua, al sogno.
    Giovanni

    Rispondi
  5. Marina Pizzi

    in un mio post di un po’ di tempo fa, proprio in questo blog collettivo, c’è un commento con rimando ad un link video: ti consiglio di guardarlo: è proprio ciò a cui di ti riferisci: apparentemente scherzoso, in realtà crudele e contro i miei versi. a suo tempo non dissi nulla, ci stetti male e basta. ora lo dico a te perché siamo in tema. ciao, Giovanni, grazie.

    Rispondi
  6. Giovanni Nuscis

    Marina, qual’era il titolo e la data del tuo post (più o meno…) in cui c’era il link a quel video? Ti ringrazio.
    Giovanni

    Rispondi
  7. Marina Pizzi

    non so risponderti con precisione, purtroppo. noto ora che è scomparsa la stringa di interrogazione del database. forse un mese fa, primo commento con link video credo dalla slovenia o giù di lì. video ridanciano-noir con sottotitoli in inglese un po’ superflui. video un po’pauroso-canzonatorio contro di me e il mio post di più una poesia: da “Pecca di espianto”? ciao, giovanni

    Rispondi
  8. milo

    Marina, secondo me è stata una specie di commento-spam, del tutto OT e indipendente dal tuo post: gli autori avranno probabilmente fatto il giro dei blog letterari, inserendo il link a casaccio.
    In tutto questo, mi spiace che tu ne abbia sofferto.
    Ciao.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *