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Questo libro è una sorpresa anche per me: più vado avanti, più mi accorgo che è il seguito dell’insegnamento che qui non tengo più, per ora, perché non compatibile coi progetti altrui. Ma è il Progetto di Dio quello che conta: un amore sponsale, geloso e generoso, un amore a cui nessuno può mettere la parola fine. Eccole, allora, le parole che risuonavano nella Cappella dello Spirito Santo e che ora sono inchiostro su carta, forse più efficaci, perché incise per sempre, non soggette all’oblio del tempo che corrode anche i messaggi più importanti. L’amore è indissolubile. Ti sembrava di averlo perduto, ma rispunta all’improvviso, quando meno te l’aspetti, come fa la campana che suona per la messa, ma serve a ricordarti molte cose: che sei vivo, che puoi essere felice, che non devi rassegnarti alla tristezza, perché non sei venuto al mondo per diventare triste, lettore, non sei venuta al mondo per diventare triste, lettrice, ma per ritrovare il filo, toccare con mano che la storia può ricominciare, anzi, ricomincia adesso, perché il Dio sposo non ha intenzione di lasciarti, al contrario, proprio ora, ti dichiara il Suo amore e la Sua gioia nel riabbracciarti, come allora, all’inizio degli inizi. Il bello della fede è che ti trovi fra le mani qualcosa che non scade, che resta oltre la morte: tocca a te, lettrice, tocca a te, lettore, controllare che nel centro del tuo mondo ci sia questa porzione d’eterno, perché non sei te stesso, te stessa, finché non ne avverti l’odore e non ne afferri il gusto. Ti lascio il tempo per pensarci, ora che le mie parole non volano più via, ma sono qui, come vedi, per ricordarti di vivere davvero.

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