Continua a leggere. 50


Siamo qui, ma anche altrove: già voliamo verso la luce che ci aspetta, la pace che ci accetta come siamo, un amore che sognamo sempre e non troviamo. Il punto è questo: si desidera qualcosa che non c’è eppure c’è, perché altrimenti non potremmo desiderarlo così tanto. Già ci immaginiamo in quella luce, in quella pace, già tocchiamo con mano il mondo in cui i limiti svaniscono, e quelli che restano si trasformano in qualcosa di possibile. Già e non ancora. Se provassimo a vedere il mondo in questo modo, se fossimo profeti di noi stessi, intravedendo una terra che qualcuno ci ha indicato, qualcuno di cui fidarci ciecamente per trovare ristoro, oppressi e affaticati come siamo… Se leggessimo il Vangelo capiremmo: il problema è che il Vangelo vola al posto nostro, vola sulla dura cervice di noi tutti, come se il creato credesse a qualcosa d’importante e solo noi fossimo immersi in una insignificanza incorreggibile: 
insoddisfatti, viviamo di lamenti, di critiche, all’opposto di ciò che siamo veramente. Ma c’è dell’altro. Ho appena confessato una donna che ha passato di tutto. È entrata disperata. Ha sciorinato una serie sorprendente di eventi terribili, che ascoltavo con calma, come l’albero che accoglie la pioggia nel Siddharta di Hesse. Non so quanto tempo sia durata la cronaca agghiacciante. Più parlava, più ero calmo, raggiante. Si è calmata anche lei, un po’ alla volta: alla fine mi ha detto di quando le è sembrato di vedere Gesù, con un lungo abito bianco e i sandali marroni. È possibile sorridere in un film dell’orrore? C’è un oltre. C’è un Altro. Già e non ancora. Gli uccelli chiacchierano sull’albero di fronte. Loro ci credono, noi no. È questo il nodo da sciogliere. Oggi, adesso, prima che sia tardi.

2 pensieri su “Continua a leggere. 50

  1. S&R

    Un brano dai chiaroscuri caravaggeschi, dove le ombre fanno risaltare la luce, e il groviglio di orrore ed estasi è il trampolino di lancio per spiccare il volo.

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  2. hellomiticospank

    A primo impatto, mi dà la sensazione di leggere uno stralcio di favola in cui alla fine della storia arriva il principe azzurro a porre lieto fine ad una sofferenza …?

    Una volta ho sentito dire, che la gente per parlare sceglie i sacerdoti, perché andare dallo psicologo significa pagare …

    Cmq. … tutti vorremmo esser ascoltati, ma pochi, e rari, sono coloro che sanno ascoltare, una volta esser stati ascoltati …

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