Continua a leggere. 58

Una zanzara non ha una bella vita. Sempre in cerca di sangue, ha molte probabilità di estinguersi schiacciata, o folgorata da dispositivi elettrici o a ultrasuoni, o avvelenata da qualche zampirone. Sarà calata nella parte, accetterà la sua missione di rendere difficile la vita, si sentirà perfino utile, in prospettive teologiche ineffabili. Se fossi una zanzara, mi sentirei a disagio, anche se il maschio si nutre di nettare, non è così nocivo. Convivere con una partner che succhia il sangue altrui mi metterebbe in imbarazzo, come avere un famigliare della banda Baader-Meinhof. Dirigevo spiritualmente un brigatista pentito, della cellula di Ostia, che mi dava l’impressione di saperne meno di me di quel mondo dove il sangue scorreva copioso e non si faceva caso ai dettagli personali, come la zanzara non si chiede mai che tipo sia il soggetto del prelievo. Quella che mi gira intorno, per esempio, ignora che io scrivo di lei, tra un penitente e l’altro, non s’immagina di passare alla storia  in queste pagine che ne immortalano la presenza fastidiosa, insieme al gatto sdraiato qui vicino, ai botta e risposta degli inseparabili, agli insetti che s’incrociano sullo sfondo della chiesa all’aperto. C’è sempre qualcuno che succhia il sangue a qualcun altro: noi lo succhiamo a Dio, se questo è il mese del preziosissimo Sangue di Gesù, se lo prendiamo di mira come allora, zanzare insaziabili e incoscienti, che non sanno di far parte del grande racconto della vita, che scendono in picchiata a pungere la vittima di turno, ignara, incolpevole, come se il male fosse questa forza cieca che non ti guarda negli occhi, si disinteressa togliendoti la vita, ti distrugge pensando a qualcos’altro. La zanzara è il simbolo del caos; per questo il Cristo insegna a perdonare i nemici: non sanno perché succhiano il sangue, perché opprimono, salassano, massacrano. Perché, invece di nettare, si nutrono di sangue.

Un pensiero su “Continua a leggere. 58

  1. S&R

    Davvero geniale questo susseguirsi di pensieri che partono da un dettaglio apparentemente banale e, seguendo il flusso, sfociano nel cuore del mistero di morte e salvezza.
    Bellissimo!

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