Punizione
di Ruxandra Niculescu (Romania, 1949)
Non fu un dono
scrivere in due lingue!
Sempre cedendo alla tentazione
di trasferire la poesia
-appena nata
in una lingua-
nell’altra
e riportarla
in una nuova veste
nella prima
per spingerla
dopo amputazioni dolorose
ancora nella seconda.
A ogni passaggio di confine
si perdeva qualcosa di familiare
mentre qualcosa di estraneo
entrava nel suo cuore,
che la rendeva
un’altra poesia
sempre in viaggio
mai arrivata.
Epitaffio
di Reiner Kunze (Germania,1933)
a Selma Meerbaum Eisinger
Alla morte era dato
di portarla via dalla vita
ma non
dalla poesia.
Strafe
Es war keine Gabe
in zwei Sprachen zu schreiben!
Immer der Versuchung nachzugeben
das Gedicht
– gerade in einer
der Sprachen entstanden –
in die andere umzusiedeln
und in neuem Kleid
es zurück in die erste
zu schaffen
um nach manchen
schmerzlichen Amputationen
es erneut in die zweite zu zwingen.
Bei jedem Grenzübertritt
ging etwas Vertrautes verloren
während etwas Fremdes
sich in sein Herz einschlich
was es andauernd
zu einem anderen
Gedicht machte
immer unterwegs
und nie angekommen.
Epitaph
für Selma Meerbaum Eisinger
Dem tod war es gegeben,
sie zu holen aus dem leben,
doch nicht
aus dem gedicht.
Traduzione di Stefanie Golisch
Il quadro è di Vilhelm Hammershoi


Che belle e delicate poesie.
Grazie del suo commento….mi piace l’idea di incontri che superanno i limiti dei tempi e dei luoghi….