Molti racconti nei libri di Tommaso Braccini sono incantevoli ma altri no, parlo di alcune storie che fanno riferimento all’autostoppista fantasma, alla morta innamorata e altre leggende a noi contemporanee che parlano di ragazze morte o presunte morte o spose giovani morte poco prima di consumare il matrimonio. Lo studio delle urban legends è affrontato nel libro “Miti vaganti. Leggende metropolitane tra gli antichi e noi” (Il mulino, 2021).
La leggenda dell’autostoppista fantasma è del 1939 quando a Manhattan in una sala da ballo, due giovani avevano offerto da bere a una ragazza dall’aria triste. Nell’accompagnarla al ritorno la misteriosa ballerina si fece portare in un cimitero, e uno dei ragazzi dopo qualche tempo aveva scoperto che era morta e nella sua tomba aperta era stata ritrovata con la camicetta indossata proprio quella sera del ballo con le gocce di vino che le erano cadute addosso. La storia raccontata sul giornale non è nuova nel folklore anzi ha radici antiche, una raccolta cinese del IV sec d.C, il Soushen ji di Gan Bao riporta due racconti, il primo dal titolo Le notti di nozze fantasma. Una principessa morta accoglie uno straniero in casa sua che chiedeva ristoro durante un viaggio. Essendo morta appena sposata, ventitré anni prima, non aveva potuto unirsi al futuro sposo quindi si unisce al viaggiatore per tre notti, dopodiché gli intima di andarsene regalandogli un cuscino dorato. Potremmo pensare che la storia sia finita così e invece il forestiero incontra in città la regina che riconosce il cuscino della figlia. Naturalmente la regina ispezionando la tomba si era resa conto che tra i doni della figlia, il cuscino dorato mancava e che ci erano stati rapporti sessuali: non c’è da stupirsi che accolse il segno come una benedizione della figlia, che aveva dato un genero alla madre. Anche la seconda storia di una morta che prende marito ha un esito positivissimo. Un giovane legge un libro di poesie d’amore e dopo la mezzanotte gli apparve una ragazza sui quindici anni che gli chiese di prenderla in moglie a patto però che per tre anni non la guardasse. Nel corso del tempo stabilito dalla promessa il marito diede un figlio alla moglie ma una notte non resistette alla curiosità di guardarla, accorgendosi che dalla vita in giù era uno scheletro. Se solo avesse aspettato la moglie dopo tre anni sarebbe potuta diventare umana! Anche in questo caso, la moglie fa un dono al marito, un abito di perle. Non è difficile comprendere che anche stavolta, al mercato, l’uomo incontra il principe che riconosce l’abito come quello della figlia. Non a caso ispezionando la tomba tra tutti gli oggetti mancava proprio l’abito di perle e fu ritrovato anche il pezzo di stoffa che la moglie strappò dall’abito del marito. In effetti anche in questo secondo racconto il principe onorò il genero e il nipote. Di queste presunte storie vere Tommaso Braccini ne ha parlato anche in Folklore (InShibboleth, 2021) come della morta innamorata e dell’autostoppista fantasma, una storia che continua ad essere seguita su Youtube. Dei punti di contatto tra queste leggende contemporanee si trovano in Flegonte nel Libro delle meraviglie del II sec d.C. Flegonte di Tralle era segretario dell’imperatore Adriano, e raccolse nel libro dei fatti considerati autentici come quello di Filinnio, una giovane morta subito dopo le nozze, che dopo sei mesi uscì dalla tomba per incontrarsi con un forestiero, Macate. Quando i genitori di Filinnio scoprirono la figlia la seconda notte che i due stavano insieme, la morta li rimproverò per la loro curiosità, e alla fine vennero trovate nella sua tomba i doni (un anello e una coppa) che le aveva donato Macate che finì per suicidarsi. Se in Flegonte la storia degli amanti resta un téras, un prodigio, che coinvolge l’intera cittadinanza, le storie di Gan Bao restano un fatto privato. Nonostante le differenze e le somiglianze è interessante notare gli intrecci narrativi tracciabili tra Cina e mondo mediterraneo con il Libro delle meraviglie e il Soushen ji. Le attestazioni delle storie diventate leggenda sono avvalorate dal sentimento di compassione che proviamo quando sappiamo di una ragazza morta nel fiore degli anni, prima di sposarsi. Leggende queste, che ci fanno comprendere ancora di più quanto è importante l’amore nella vita, il ruolo che assume il sentimento, insieme alla condivisione degli anni con un’altra persona, che si ama.

