Reinaldo Arenas

di Giorgio Stella

Io sono quel bambino con la faccia tonda e sporca,
che in ogni angolo ti infastidisce
con il suo “mi dai una monetina”?
Io sono quel bambino con la faccia tonda
e sporca, certamente non voluto, che da lontano
contempla gli autobus, in cui gli altri bambini ridono
forte, e fanno salti molto grandi. Io sono quel bambino antipatico, certamente non voluto, con la faccia tonda e sporca
che sotto gli enormi lampioni o sotto le prostitute
anch’esse illuminate, o davanti alle fanciulle
che sembrano levitare, proietta l’insulto
della sua faccia tonda e sporca.
Io sono quel bambino di sempre, arrabbiato e solo,
che ti lancia l’insulto di quell’arrabbiato
bambino di sempre e ti avverte: “se
ipocritamente mi accarezzi sulla testa, io coglierò l’occasione
per rubarti il portafoglio”.
Io sono quel bambino di sempre, davanti al panorama
di terrore imminente, lebbra imminente,
pulci imminenti, di offese e di crimine imminente.
Io sono quel bambino disgustoso che
improvvisa un letto con un vecchio scatolone
e aspetta, certo, che verrai con me.

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