La Vita Desta, di Giovanni Scarafile. 7

La vita senza copione

Ci sono momenti in cui ti rendi conto che le decisioni che cambieranno la tua vita sono già state prese. Non sei stato ascoltato, nessuno ti ha chiesto nulla. Semplicemente, è accaduto. E tu, che pure eri coinvolto in prima persona, non eri lì. Ti manca qualcosa – non solo il potere di decidere, ma anche quello di dire: “Aspetta, io esisto”.
Non è solo questione di essere esclusi. È sentirsi spostati di lato, come se la tua prospettiva non contasse. È quel tipo di invisibilità che non si nota subito, ma che si deposita lentamente e cambia il modo in cui ti guardi allo specchio. Ti chiedi se sei ancora qualcuno che ha voce, oppure se sei diventato soltanto uno a cui le cose accadono.
La filosofia di Ricoeur ci ricorda che raccontarci è una parte essenziale di chi siamo. Eppure, quando la narrazione viene spezzata da scelte altrui – scelte che ti riguardano, ma di cui sei stato spettatore muto – nasce una ferita strana, fatta di rabbia, incredulità e senso di irrealtà. Come se la tua stessa vita avesse preso una piega che non riconosci più.
Serve allora uno sforzo in più: riconoscere che queste esperienze non sono incidenti, ma segnali. E che la domanda “cosa ne pensi?” dovrebbe tornare ad avere valore, anche quando chi abbiamo davanti è fragile, in disaccordo, o semplicemente non allineato. Perché è da lì che si costruisce davvero una comunità: non dal consenso, ma dalla disponibilità a consultarsi.
Ci sono giorni in cui ti sembra di essere il protagonista di una commedia scritta da altri, ma senza nemmeno la cortesia di ricevere il copione in anticipo. Ti accorgi che il tuo ruolo è già stato assegnato, e non l’hai scelto tu. L’applauso finale, se arriva, non ti riguarda.
Viviamo in un’epoca in cui le decisioni sembrano arrivare dall’alto, sempre più lontane. Ma forse proprio per questo dovremmo ricominciare a coltivare il rispetto per chi ha qualcosa da dire. E chiedere, ogni volta che possiamo: “Dimmi la tua”. È lì che si misura, in fondo, la qualità umana di una società.

Un pensiero su “La Vita Desta, di Giovanni Scarafile. 7

  1. Ema

    “ Non sai più ascoltare. Non c’è più nessuno che ascolti nessuno. Solo la notte ascolta se stessa. I tuoi passi rimbombano.”
    I. Calvino

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