POESIA E POLITICA.10. Rita PACILIO

Tregua

 

Rimani l’espiazione di ogni forma vuota,

lo spazio di una stella aperta al nulla.

L’esercizio della disciplina

a cui l’infermità ti ha preparato

stabilisce una tranquillità anestetizzata,

permanente. La durezza in te è questo

balbettio meridionale: l’isterica felicità

del possesso distingue il falso dalla verità.

Ecco perché la lingua nell’atto di saziarsi

riconosce le parole aggrappate all’aria

nell’infinitesimo secondo di tregua

in cui siamo una disequazione esponenziale.

 

(poesia tratta dall’Antologia “Vendetta e Pace” Cosmopoli, 2025)

 

 

***

Restare in pace

 

È caduta senza scampo anche l’ultima casa

sparisce la faccia della fontana, la nebbia

ogni tipo di arte, le finestre aperte

sul mondo tranquillo e sognante.

Non vedo più i tetti, le chiome perfette

dei lecci uscite dalle mani di pittori:

il vento spazia nello spazio aperto

imparando la fuga dal cielo

come fosse una linea di fumo

o una freccia a battersi senza scuse.

La confessione di una farfalla al trifoglio

spaventosamente in pace parla di colpi

e misericordie nella terra dei buoni

ma l’alleanza resta polvere dolciastra

sotto le scarpe dell’apocalisse: spari o campane.

 

(Poesia apparsa su Italian Poetry)

 

 

Rita Pacilio è poeta e scrittrice italiana. Sociologa di formazione e mediatrice familiare di professione, da oltre un ventennio si occupa di poesia, musica, narrativa, letteratura per l’infanzia, saggistica e critica letteraria. Al suo attivo ha più di quaranta pubblicazioni. Recenti pubblicazioni: Così l’anima invoca un soffio di poesia (Marco Saya Edizioni 2023); Si è fatto preghiera – San Francesco d’Assisi otto secoli di umanità e ispirazione (RPlibri 2024). È stata tradotta in undici lingue.

https://www.rplibri.it/rita-pacilio/

 

 

 

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