Archivi tag: Poesia e politica

POESIA E POLITICA.49. Giuliano LADOLFI, Attestato

Giuliano LADOLFI

ATTESTATO

(Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero 2018)

 

“[…] Questa raccolta di poesie tenta di decifrare il travaglio della contemporaneità mediante la specola della parola, smarrita in un divorzio con la realtà, iniziato alla fine dell’Ottocento e sofferto nel Novecento nelle conseguenze provocate dalle ideologie, che, impossessandosene, hanno trasferito il baratro dal settore artistico a quello politico […]”

Dal saggio La liquidità postmoderna di Giuliano Ladolfi, che introduce la raccolta.

 

 

VI

 

Mi dicevi parole nel passato,

le ho percepite in versi. Te le lessi,

ti dimostrasti offeso.

Erano tue, parlavano di te!

Volli tacerne il peso

per generare,

non per timore della verità.

Mi dici: «Non sappiamo più conoscere». Continua a leggere→

POESIA E POLITICA.46. JEAN SOLDINI

Senza batter ciglio

Gesticolano da un pezzo logiche sconsiderate,
prepotenze oltremisura dissimulate,
pretesti troppo sterilizzati per avere dignità d’alibi,
spavalderia d’ubriacature di primi della classe
capaci di partorire guerre-per-la-pace
senza batter ciglio.

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POESIA E POLITICA.32. Giselda PONTESILLI

a EUROPA (2025)

 

 

I. paesaggio-europa

 “ […]

L’Europa degli orti.

[…]

Ferme le differenze di coltura,

latitudine e clima,

un’unità stilistica di vita,

se così posso esprimermi,

potentemente vi viene espressa:

composta, parca,

paziente, regolata, solidale”.

(da: Orti di Armando Rudi) Continua a leggere→

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POESIA E POLITICA.31. Giovanni Nuscis, A Zohran Mamdani, nuovo sindaco di New York

A Zohran Mamdani, nuovo sindaco di New York

 

 

Io coi miei amici di South Bronx

di Hunts Point e Mott Haven sappi

Zohran che abbiamo votato te.

Perché sei indiano, africano, immigrato:

in fondo, un bastardo come noi. Continua a leggere→

POESIA E POLITICA.27. Luigi DI RUSCIO

Da poesie operaie, Casa editrice Ediesse 2007.

 

 

Hanno scioperato perché non potevano più vendere pesce inquinato

sciopereranno perché sopravviva la fabbrica delle armi

certi andavano dietro alle bandiere rosse

altri correvano dietro i crocifissi

il tutto è tanto scemo che è penoso anche raccontarlo Continua a leggere→

POESIA E POLITICA.13. SAVINA DOLORES MASSA

Babele

 

Che davvero crolli la Torre in cui si era sperato il linguaggio comune

le differenze amate e colte le rose trapiantate in orti in recinto

di dimore a gelosie serrate proprietà zannute

mentre l’elefante di Saramago pesato un giro di valzer in gondola Continua a leggere→

POESIA E POLITICA.13. BIAGIO CEPOLLARO

 

Meditationes, 1996 

 

                                                Meditationes n°1

 

nella terza rivoluzione industriale si fa ciò che non si pensa e anche si è pensati da ciò che non si è fatto. non l’antico sulfureo inferno né

 

il fiorito giardino di delizie assoggettando ti fa soggetto ma lo stallo nel vuoto assoluto d’esperienza. l’evidenza ora si fa sospetta allusione

contronatura

 

                                              Meditationes n.°2

 

 è che noi non siamo neanche noi e dispersi di noi fu fatta foresta

e ognuno di noi col sé di plastica arreda l’urbana transizione ficca al suo posto

ciò che un altro

 
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