POESIA E POLITICA.25. Pasquale VITAGLIANO

La verità è brutta

 

E se fosse vero

che Pulcinella

non uccise il Re?

 

Se fosse vero

che lo servì ridendo

e che tradì gli amici

per farsi bello?

 

E se fosse vero

che anche lui

servì fra due padroni

non c’era il Popolo?

 

E se fosse vero

che puzzava

perché era sporco

e che bestemmiava

perché era un porco?

 

E se fosse vero

che rubava

perché era un ladro

e che truffava

perché era falso?

 

E se fosse vero

che Pulcinella

era brutto

perché era cattivo?

 

Se fosse tutto vero?

 

 

*

 

 

Heimat[1]

 

Non c’è HEIMAT

perché non c’è mai stata

 

una terra, invano invocata

da una poesia civile

inascoltata perché estranea,

 

isolata perché solitaria,

irreale perché non si incarnò

in un bisogno barbarico di terra.

Ma finì per volteggiare nell’aria

 

di un luogo che fu e non è più,

di un ninnolo che si ereditò

da un tempo che fu di altri

sulla stessa terra di oggi.

 

Non più i campanili, non più le Sezioni,

neppure gli ipermercati ci appartengono;

il nostro luogo geografico è Scenario.

Apparteniamo tutti a noi stessi

 

e perciò tutti a nessuno

o al proprio Impresario.

Eppure, una terra deve esserci

se esistono paesi a cui qualcuno

 

dette un nome così santo:

DELLA DELIZIA.

Dove sempre plumbea

una pietra riaccolse

 

madre e figlio che a quella terra

appartennero. Ma il figlio non morì lì,

alla ricerca di un luogo che non c’era più,

se c’era mai stato.

 

Così lo ricorda un posto d’altri:

squallido, ostile, alieno e triste

come una sala d’attesa,

un parlatorio, una sagrestia,

 

una spiaggia di periferia,

dove andarono a morire

orfani o prodighi

i figli di questo paese senza terra,

 

neppure per gli ultimi arrivati,

unicamente orfani

che ne vanno cercando una.

 

*

 

Europa I

 

Mi hanno chiesto

di scrivere sull’Europa.

 

(Ho conosciuto una bambina,

che fu chiamata Europa,

quando nacque nel ’92)

 

Ho sentito parlare di Europa

da una faccia televisiva

di tanti anni fa.

Vendeva Creme Dimagranti.

 

Ma forse non si trattava

di Europa…

Si trattava dell’America.

 

No, neppure

dell’America.

Si trattava

di una civiltà del passato.

 

Non ne ricordo più il nome.

Ricordo solo

lo spirito che ne rimase:

 

il grido orrendo e ingiusto

di quella impronunciabile

Crema Dimagrante.

 

Capito!

 

 

[1] Heimat è una parola tedesca  che viene spesso tradotta con luogo natio, terra degli affetti o terra materna, aggiungerei. Non ha un corrispettivo nella lingua italiana e sarebbe impreciso tradurla con patria. Infatti, in tedesco per indicare la patria esiste il termine Vaterland, terra dei padri, con riferimento alla dimensione statale.

 

*

 

Pasquale Vitagliano è nato a Lecce nel 1965. È un poeta e critico letterario. Ha scritto per Nazione Indiana, Nuovi Argomenti e il Ponte. È tra gli animatori del Lit-blog Lapoesiaelospirito. Collabora con la Gazzetta del Mezzogiorno e il Manifesto. Ha pubblicato numerose opere di poesia, narrativa e saggistica.

 

 

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