
La verità è brutta
E se fosse vero
che Pulcinella
non uccise il Re?
Se fosse vero
che lo servì ridendo
e che tradì gli amici
per farsi bello?
E se fosse vero
che anche lui
servì fra due padroni
non c’era il Popolo?
E se fosse vero
che puzzava
perché era sporco
e che bestemmiava
perché era un porco?
E se fosse vero
che rubava
perché era un ladro
e che truffava
perché era falso?
E se fosse vero
che Pulcinella
era brutto
perché era cattivo?
Se fosse tutto vero?
*
Heimat[1]
Non c’è HEIMAT
perché non c’è mai stata
una terra, invano invocata
da una poesia civile
inascoltata perché estranea,
isolata perché solitaria,
irreale perché non si incarnò
in un bisogno barbarico di terra.
Ma finì per volteggiare nell’aria
di un luogo che fu e non è più,
di un ninnolo che si ereditò
da un tempo che fu di altri
sulla stessa terra di oggi.
Non più i campanili, non più le Sezioni,
neppure gli ipermercati ci appartengono;
il nostro luogo geografico è Scenario.
Apparteniamo tutti a noi stessi
e perciò tutti a nessuno
o al proprio Impresario.
Eppure, una terra deve esserci
se esistono paesi a cui qualcuno
dette un nome così santo:
DELLA DELIZIA.
Dove sempre plumbea
una pietra riaccolse
madre e figlio che a quella terra
appartennero. Ma il figlio non morì lì,
alla ricerca di un luogo che non c’era più,
se c’era mai stato.
Così lo ricorda un posto d’altri:
squallido, ostile, alieno e triste
come una sala d’attesa,
un parlatorio, una sagrestia,
una spiaggia di periferia,
dove andarono a morire
orfani o prodighi
i figli di questo paese senza terra,
neppure per gli ultimi arrivati,
unicamente orfani
che ne vanno cercando una.
*
Europa I
Mi hanno chiesto
di scrivere sull’Europa.
(Ho conosciuto una bambina,
che fu chiamata Europa,
quando nacque nel ’92)
Ho sentito parlare di Europa
da una faccia televisiva
di tanti anni fa.
Vendeva Creme Dimagranti.
Ma forse non si trattava
di Europa…
Si trattava dell’America.
No, neppure
dell’America.
Si trattava
di una civiltà del passato.
Non ne ricordo più il nome.
Ricordo solo
lo spirito che ne rimase:
il grido orrendo e ingiusto
di quella impronunciabile
Crema Dimagrante.
Capito!
[1] Heimat è una parola tedesca che viene spesso tradotta con luogo natio, terra degli affetti o terra materna, aggiungerei. Non ha un corrispettivo nella lingua italiana e sarebbe impreciso tradurla con patria. Infatti, in tedesco per indicare la patria esiste il termine Vaterland, terra dei padri, con riferimento alla dimensione statale.
*
Pasquale Vitagliano è nato a Lecce nel 1965. È un poeta e critico letterario. Ha scritto per Nazione Indiana, Nuovi Argomenti e il Ponte. È tra gli animatori del Lit-blog Lapoesiaelospirito. Collabora con la Gazzetta del Mezzogiorno e il Manifesto. Ha pubblicato numerose opere di poesia, narrativa e saggistica.
