Sono foglie che ascoltano
battere e battere il pugno sul legno
di una grande porta: in frotta
si raccolgono ombre di voci,
voci di esilio e di famiglia,
di ospizio e di ufficio,
voci di battesimo
voci di matrimonio
voci di estrema unzione.
Sono foglie tra i capelli,
anelli di stelle
che le piante del giardino
hanno custodito per secoli.
*
Dammi tutto il tuo veleno
e sii puro
imparo a morire
nel dormire
partorito al freddo
da questo travaglio
il grande spiraglio
*
Rema e tace
il vogatore
sospinge il veloce
la potenza muta del sole
è la sua voce
*
Disperatamente
la profondità
dei monti nella notte
rose bianche
dalle lunghe spine
riempiono
l’aiuola del dormire
Sonno
cerco riposo
ma è Treno
(questo vivere)
*

