
Da: TRENTENNIO (Einaudi 2010)
Per una ballata italiana
O questa mostra gente
che tutto sa di niente,
questa grandeur abbiente
abominevolmente… Continua a leggere

Da: TRENTENNIO (Einaudi 2010)
Per una ballata italiana
O questa mostra gente
che tutto sa di niente,
questa grandeur abbiente
abominevolmente… Continua a leggere
Pur ritenendo illuminante, per affrontare il tema, la lettura diretta di alcuni testi poetici non è forse inutile fare una breve premessa.
Inizierei intanto con due definizioni, una di poesia e una di potere, tra quelle che mi paiono più appropriate nell’economia del discorso.
Poesia (dal dizionario Garzanti) è “l’arte e la tecnica di comporre versi o, più generalmente, di esprimere in forme ritmiche (estranee alla prosa) idee, sentimenti e realtà secondo la propria visione del mondo”.
Potere (definizione sociologica da http://www.sapere.it/enciclopedia) “capacità di assumere decisioni che determinino comportamenti di altri, entro una relazione sociale che coinvolge gruppi o singoli individui. Il potere implica, perciò, la possibilità di ricorrere a strumenti in grado di imporre la decisione presa a soggetti che non la condividano. In questa prospettiva, il potere si manifesta come esercizio possibile di mezzi che spaziano dall’influenza personale (compresa la seduzione) al più brutale impiego della violenza fisica.” Continua a leggere
—
o qui ed ora, cedono ad uno ad uno
se il tempo li trascina poi nel folto
o al margine del bosco, e arretrano
oltre il canneto o acquitrino tolto
da ogni mappa della zona o atlante
e gli uni e gli altri sempre annaspando
tra orali blà blà – fanga dilagante
palude incomunicante – sfiatando
—
> la gru poesia e realtà piceno festival <
“… non cederemo alla tentazione di parlare di letteratura
nelle forme di una fuga consolatoria da un mondo che chiede invece
concretezza e vitalità, urgenza di pensiero e analisi
da mettere a confronto attraverso una lingua comune.”
La Punta della Lingua 2011
POESIA FESTIVAL (VI edizione)
Ancona e Parco del Conero 14-21 giugno
Programma
todo lo que nos sirve
se extiende sobre la lengua amplia
y puntiaguda de la tarde
[R. Crisologo]
il tuo sguardo diventava astronomia
e tutto era vasto e fuori tempo e tutti
gli incubi, per un intero pomeriggio,
mi lasciarono
[M. De Angelis]
what’s the good ol Love
that doesn’t shake
your foundation?
[M. Egan]
LICENZE POETICHE
X FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA
a cura di Alessandro Seri e Licenze Poetiche
MACERATA
19>22MAGGIO 2011
conversazioni coi poeti, presentazioni di libri, letture
IL PROGRAMMA:
di Nadia Agustoni
“Cuore comune” peQuod 2010, è il titolo della prima raccolta poetica di Renata Morresi, libro in sei sezioni, che sono una summa del suo lavoro con le parole. Diverso e ampio il respiro di questi testi a segnare una ricerca che mai abbandona una propria coerenza e ha in sé potenzialità tutte da esplorare. Nella nota di copertina Massimo Gezzi sottolinea: “un dettato teso, percussivo, trapunto di versi anche brevi interessati da un disinvolto plurilinguismo, dove spesso uno scarto minimo del significante spalanca voragini di significato”.(1)
Il segno di molta poesia è la pazienza con cui si lavora con le parole, il duro rendere conto del poeta di una realtà che sembra scavalcarlo lasciandolo in una sospensione dove difficile è trovare al loro posto tempo e spazio: “ infine fuori/ comincia chiunque/ tutto era spazio dopo e quando […]”; e subito, entrando nel vivo, toccando il segreto delle immagini “sola tra-/ sparire, vibrare/ di più- / ma appesa alla finestra/ (credo che sappiate come resta appesa al vetro)/.” Continua a leggere