POESIA E POLITICA.16. GISELDA PONTESILLI

“EUROPA”  (2025)

 

Trump, non Putin,

minaccia militarmente l’Europa.

Per la Groenlandia.

 

La Groenlandia

è “europea”,

è “danese”,

è la più grande isola del mondo.

Ma al Congresso (12 giugno scorso)

Hegseth ha detto

che i Piani per invaderla

sono già pronti.

 

[E dunque, semmai l’Europa

avesse necessità di riarmarsi,

sarebbe per prepararsi

allo scontro con gli Usa, non con la Russia,

all’invasione, preannunciata,

della Groenlandia].

 

Trump, non Putin,

minaccia economicamente l’Europa.

Le impone dazi,

le impone di riarmarsi.

 

Quale liberazione

dal monopolio

ricattatore,

estorsore

aggressore

statunitense?

 

 

NOTA

Il testo ha come riferimento l’articolo Trump attacca l’UE e vuole prenderle la Groenlandia di Kadmo Giorgio Pagano, a cui l’autore antepone la seguente Avvertenza: «Questo, come altri miei testi incentrati sull’indipendenza paneuropea, ha come riferimento il saggio di Gandhi sull’indipendenza dell’India “Hind Swaraj” del 1909».

Saggio (di nuovo tradotto in Italia nel 2009 col titolo Vi spiego i mali della civiltà moderna. Hind Swaraj, a cura di Rocco Altieri), che Tolstoj ritiene, nel 1910, “della massima importanza non solo per l’India, ma per l’intera umanità”.

 

*

 

Nota bio-bibliografica:

Giselda Pontesilli (Roma, 1955) ha studiato con Rosario Assunto e Fedele d’Amico e nell’ambiente romano della rivista “Braci”, pubblicando poi:

Il pensiero bello di lui (1993), Campagna (2003), Ditta Al Farabi (2006), Novalis o Europa (2020),  A prima estate. Dialogo sotto il castagno (2025).

 

*

 

Care poete e poeti, sieti invitati a proporci, sul tema, una o più poesie e una breve nota bio-bibliografica, all’indirizzo: [email protected]

 

 

 

 

 

 

7
2

3 pensieri su “POESIA E POLITICA.16. GISELDA PONTESILLI

  1. Giorgio Stella

    Gentile, lessi ‘ditta al farabi’, un libro bellissimo x una casa editrice che pubblicò pure me. I versi che leggo adesso invece no; sarebbe come se tra sudisti e nordisti una repubblica diventasse monarchica – l’ impegno poetico in poesia è il tao. Mi permetto di rispondere perché qui nn risponde mai nessuno. Un abbraccio.

    Rispondi
  2. Giselda Pontesilli

    Gent.mo Giorgio Stella,
    la ringrazio molto per il suo commento e per l’apprezzamento di un mio lavoro.
    Rprendendo la sua pregnante analogia: secondo me, il conflitto tra “sudisti” e “nordisti”, cioè -diciamo-tra due opposti, non può compiersi sul piano in cui tali opposti si trovano, ma con un “salto” (di qualità) a un terzo, a un piano superiore.
    L’unica via di soluzione è su di “un piano superiore dove abita il rapporto che unisce i contrari”. Per esempio: “Se cammino sul fianco di una montagna, posso vedere prima un lago, poi, dopo qualche passo, un bosco. Bisogna scegliere il lago o il bosco; se voglio vedere insieme lago e bosco debbo salire più in alto” (Smone Weil)
    Ma, nel nostro caso: chi sarebbero, per lei, i sudisti, chi i nordisti? E quale sarebbe la repubblica?
    I miei saluti,
    g.

    Rispondi
  3. Giorgio Stella

    Gentile grazie x la risposta che è la base della domanda. Il sud è statico il nord ermeneutico da qui all’ ontologico il passo è breve; ‘passo d’addio’ (Campo) – riguardo la repubblica le ricordo un vecchio motto anarchico: ‘ l’ unica prigione che vogliamo è quella rasa a zero ‘. Distinti saluti e un buon ferragosto.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *