La sua tela pristina era del tutto e irrimediabilmente strappata.
O rimanere senza o tesserne una nuova.
Non avendo più Penelopi cui fare ritorno era lusingato dal fatto che una maga, addirittura una dea, dispiegasse tutte quelle arti sottili al solo scopo di trattenerlo con sé.
Ma un giorno lo sottopose, senza preavviso ed extra formam, ad una specie di esame che non superò; al che, tendendogli un cencio, lo allontanò con quattro parole: “Da domani ai servizi”.
Questo, più che umiliare il suo amor proprio, gli aprì gli occhi di colpo; sempre che le due cose non coincidano.
Così, la notte stessa, fuggì dall’isola a cavalcioni di un tronco abbattuto.
Intorno non c’era che acqua e il cielo non prometteva niente di buono.
Eppure lui procedeva sollevato e finalmente sereno verso il giusto castigo della sua stoltezza.
(Se si voltasse ora, forse vedrebbe sulla spiaggia che si allontana una figura piangente. Per questo non si volta.)

Roberto, ma perché si deve sempre fuggire a cavalcioni di un tronco, cona la paura di voltarsi e in pieno minimalismo? Perché non capita mai, nelle storie, che il fuggitivo prenda un volo in business e, in attesa della meta, si faccia coccolare, sorridente e rilassato, dalle hostess? 🙂
Blackjack.
Ops… ‘con la paura’, non ‘cona la paura’
Blackjack
Caro BJ,
conor conari è il tentativo. Questo bel soggetto ha tentato abbastanza, non tenta più. Nè ha paura di voltarsi, ha pena (e non per sé), è una cosa diversa.
E poi, scusami, minimalismo e business con relative hostess, qui non c’entrano proprio per nulla.
Un caro saluto e buona Pasqua,
Roberto
Che ne so: la figura piangente mi ha ricordato un gran bel dipinto del primo De Chirico Giorgio, una donna scura, stilizzata, in piedi che guarda forse lontano.
Ma poi, per dire, che cosa ne ha fatto dello straccio questo protagonista?
Si è bendato gli occhi?
No, ha guardato ancora indietro.
Rimarrà mica di sale pure lui, sul tronco, allora?
Che poi, essendo sul mare, poi si scioglie e di lui non resterà traccia.
Ahimè, ho fantasticato troppo!
Scusami, Roberto, è un bell’apologo, mi ha suggestionato. Buona pasqua
:-))
MarioB.
Caro MarioB.,
“questo protagonista” dello straccio non ha fatto nulla, lì e allora, ma gli è venuta l’idea di poterlo usare al servizio di altri, magari (anche) di se stesso.
Inoltre, siccome ha cominciato a conoscersi, non si è guardato indietro: se ne è guardato bene.
Ciao e buona Pasqua a te,
Roberto